http://www.youtube.com/watch?v=lS4G0BtuakI

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Perché non riesco a capire se è un periodo più zen o più nichilista. Beh, vi regalo una canzone....
Passerà questo tempo indeciso, passerai anche tu: motori già più veloci, passeranno i tuoi occhi blu. Passeranno le stelle, le notti più scure, le paure... Passeremo anche noi, sì passeremo anche noi. Passerà questo tempo infelice, questo battere il piede per terra. Finiranno le lotte di razza, gli odori di guerra, la nebbia su questa pianura che non ci si vede, questo grande picchiare per terra, la terra col piede. Passeranno canzoni sfinite che hanno già camminato nel vento: non si reggono in piedi, consumate dal tempo. Passeranno le piogge d'inverno dietro ai vetri appannati e un passare di stelle cadenti e desideri infiniti. Passeremo anche noi... Passerà questa strana fortuna, questa mediocrità, le invenzioni per pochi denari, questa normalità. Passerà l'occasione portata dal vento e in un momento passerai anche tu. Passeranno i ricordi del cuore e le strette di mano: chi si lega ai ricordi, si sa, non può andare lontano... La squallida stanza di un uomo che vive da solo... Passeranno poi tutte le cose nel bene e nel male... Passerà questo tempo indeciso, passerai anche tu. Passerà un leggero sorriso che mi sembrerai tu. Passeranno emozioni, giornate e infinite stagioni, passeremo anche noi... Sì, passeremo anche noi... Alla fine anche noi... Passeranno canzoni ascoltate per un lungo momento che ci vivono accanto a dispetto del tempo. Passeranno le piogge d'inverno dietro ai vetri appannati e un passare di stelle cadenti e desideri infiniti... Ppasseranno i ricordi del cuore e le strette di mano: chi si lega ai ricordi, si sa, non può andare lontano. Gli amori così all'improvviso e di buona fortuna. Passeranno poi tutte le cose nel bene e nel male...
Dopo una storia importante finita, con un tir di sogni infranti e una vita da reinventare, alla tenera età di anni trenta, l'AmministratorA ha sentito voglia di casa, di concretezza e di una cucina Scavolini. Si è fatta due conti in tasca, realizzando che la casa forse se la poteva anche permettere, ma la cucina Scavolini no. Quanto alla concretezza, ci sta ancora lavorando...
Ha rotto il salvadanaio e ha acquistato una "deliziosa Bomboniera a due passi dal centro, con vista sulla Lanterna, pronta da abitare", sorvolando sul fatto che i due passi son in realtà 4 fermate di metropolitana e la Lanterna si vede, sì, ma dal tetto del palazzo (e l'AmministratorA, notoriamente, soffre di vertigini), mentre il suo appartamento è al pianterreno. La scoperta peggiore è stata che la deliziosa bomboniera è in realtà un malefico tostapane con gli impianti non a norma e svariate magagne ben distribuite...
Dopo sei mesi di lavori, molteplici accidenti tirati all'impresa edile brasiliana che ballava la samba anziché lavorare e 28.000 euro in meno sul conto corrente (oltre a quelli spesi per acquistare l'appartamento, pagare il notaio e l'ingegnere), finalmente è arrivato il momento di ordinare i mobili...
Come sviluppatore di software, effettivamente, l'AmministratorA non guadagna malaccio, ma avendo già fatto numerosi sacrifici per comprare la casa e restaurarla, le soluzioni possibili erano due:
- arrotondare lo stipendio andando a battere in Corso Perrone;
- acquistare i mobili da IKEA.
L'AmministratorA, donna di saldi principi morali, ha optato per la seconda ipotesi. Per pentirsene circa 30 secondi dopo.
Eh sì, perché i bastardi offrono il servizio di trasporto e montaggio (a pagamento, ovviamente) ma mica di tutto!
Commessa: “Bene, signorina, ora l'ordine è completo! <sfoderando un sorriso smagliante a serramanico> Devo però informarla che per alcuni articoli il servizio di trasporto e montaggio non è disponibile”
AmministratorA: “Del tipo, scusi?”
Commessa: “Beh... I due divani letto... Il mobile per il televisore a schermo piatto... Il tavolo della cucina... Le sedie... I due comodini... La scrivania... Le sedie pieghevoli... Ah, sì, e anche il tavolino del soggiorno!”
AmministratorA: “ E perché, se è lecito?”
Commessa: “Perché si tratta di imballi di piccole dimensioni che stanno comodamente nel bagagliaio di un'auto”
AmministratorA: Uno per volta, forse... Ma tutti insieme? Mica son fatti di pongo! O di mattoncini Lego! Che poi se lei mi fa stare anche solo il divano letto a tre posti nel bagagliaio di una Fiat Cinquecento, giuro che le faccio un monumento! E comunque a portarli singolarmente da qui a casa mia faccio i solchi! Potrei capire se avessi acquistato solo quelli, ma ho speso 6000 euro! Mentre consegnate camera da letto, cucina e il resto, cosa vi costa sparare sul camion pure quelli? Io con cosa me li porto? Con l'astronave? E poi mi ci vede a tirar su 60 kg di divano su per 4 rampe di scale? <indicando il tutore armato alla caviglia di cui al post precedente>”
Commessa: “Ma non si preoccupi! Abbiamo a disposizione un comodissimo e convenientissimo servizio di noleggio furgoni!”
AmministratorA <alzando un sopracciglio>: “E certo. Che se è come il servizio di trasporto e montaggio stiam freschi. Cosa mi date, l'Iveco Daily dei Flinstones?”
Commessa: “.....”
AmministratorA: “.....”
Commessa <ammiccando>: “Va beh... se vuoi ti do una mano io quando stacco dal lavoro!”
AmministratorA: “AHEM... Coff coff... No grazie, guardi... Noleggio il furgone e ci penso io, tanto mi han detto che devo fare fisioterapia... <si allontana a razzo>”
Una settimana prima dell'attesissimo Pride genovese, l'AmministratorA si procura una slogatura di III grado alla caviglia sinistra, volando come una piccola imbecille giù per le scale di Piazza della Vittoria. Sindesmi tibio-fibulari belli che andati: la nostra eroina litiga col medico che la vuole ingessare e, memore dei suoi studi giuridici, patteggia, ottenendo una riduzione di pena (si fa per dire): tanto riposo, terapia del freddo e due mesi di tutore armato.
Lasciato mezzo stipendio dal negozio di articoli ortopedici e conciata come Robocop, l'AmministratorA si lagna con la Coinquilina Etero del fatto che, a causa di quell'impiccio, non potrà presenziare alla manifestazione del 28 giugno.
Arriva, finalmente, il giorno del Pride. La Coinquilina Etero, assieme all'Amica Gallina Etero e all'Amica Depressa Etero si recano al corteo, mentre l'AmministratorA rimane a casa a fare l'uncinetto e la terapia del freddo. Alle 20 la Coinquilina Etero rientra a casa tutta gasata, agguanta l'AmministratorA e la trascina a fare una passeggiata in centro, giusto in tempo per gli interventi di Imma Battaglia e della Zia Vlady in Piazza De Ferrari.
Rientrando a casa, il simpatico quadretto:
Coinquilina: "Ma che bello, come mi son divertita!"
AmministratorA: "Mi fa piacere!"
Coinquilina: "Però vedi... c'erano in tanti che avevano magliette o cartelli divertenti... Una tizia ne aveva uno che diceva Prima ero un uomo, ora sono DIVINA. Avremmo dovuto fare qualcosa di simile anche noi!"
Amministratora: "Del tipo?"
Coinquilina: "Mah, non so, qualcosa di sconvolgente, di impressionante... di..."
Amministratora: "Del tipo: viviamo insieme da più di quattro anni e non abbiamo mai fatto sesso?"
Coinquilina: =___="
Lunedì 1 giugno. L'Amministraora ha appena finito di litigare con gli operai che le stanno restaurando casa e chiama per sfogarsi la sua perfida genitrice, sita in una città a 120 km di distanza dalla Superba.
Amministratora: "Ciao mamma, sono veramente furiosa, gli operai han fatto un casino"
Perfida Signora del Castello: "Cosa han combinato stavolta?"
A.: "In cucina han installato la presa per alimentare la cappa. Peccato non abbiano preparato lo sfiato per la cappa stessa"
PSC.: "Ma sì, che te ne frega...."
A. (basita): "Come sarebbe a dire che te ne frega! La cucina è open space, se friggo una bistecca mi va la puzza in tutta la casa se non c'è la cappa!"
PSC.: "E tu non friggere la bistecca! Ma dimmi, parlando di cose serie.... Ci sei andata ieri sera alla festa del Genoa in Piazza della Vittoria?"
A.: "A dire il vero no"
PSC.: "Ma come no! Erano 17 anni che il Genoa non andava in Europa e un'occasione così andava festeggiata!"
A.: "Mamma, era brutto tempo e poi lo sai che a me il calcio non ha mai entusiasmato più di tanto!"
PSC.: "....."
A.: "....."
PSC. (tra l'esasperato e il cospiratorio): "Ilaria, stammi bene a sentire.... Passi lesbica.... Ma Sampdoriana no, eh!"
Riporto uno stralcio della notizia recentemente apparsa sul sito: www.gay.it
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Un blogger scopre che da qualche giorno sono stati tolti tutti i riferimenti alle discriminazioni contro gay, lesbiche e transgender dal sito delle Pari Opportunità. Silenzio dal ministro Carfagna.
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Il resto la potete leggere al seguente link: http://www.gay.it:80/channel/attualita/26619/Per-magia-spariscono-i-gay-dal-sito-delle-Pari-Opportunita.html
Segnalo una notizia allarmante che ho appreso solo stamane.
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Il 14 febbraio di quest'anno, durante la trasmissione OUTING di Teleroma 56, è giunto in redazione un sms dal seguente testo " Vogliamo la razza pura, ne vedrete molti di più di morti froci e lesbiche"
Il giornalista Maurizio Gregorini ha sporto denuncia, solidarietà dal presidente della Provincia di Roma.
Mentre si parla di Povia e dell'omofobia, nessun mezzo di comunicazione ha dato spazio adeguato ad un fatto gravissimo che minaccia non solo gli omosessuali, ma tutti i cittadini e le cittadine che credono nella libertà di autodeterminarsi e di vivere in pace la propria vita.
Oramai in Italia dilaga il clima di caccia alle streghe, sono colpiti tutti/e quelli/e che vengono identificati come "diversi", in una "guerra tra poveri" che rafforza solo il potere precostituito ed indebolisce gli già scarsi spazi di rispetto e libertà.
Possiamo cominciare a denunciare e segnalare ogni singolo episodio che avviene, per dare l'idea della portata di quest'ondata di intolleranza, e pretendere che si faccia qualcosa.
Vista la quantità di decreti legge che questo governo ha avuto l'indecenza di sfornare, mi chiedo: NOI NON SIAMO UN'EMERGENZA?
Un'appello anche ai gay, cittadini e politici del centrodestra: siate i primi a condannare simili minacce e a combattere l'omofobia dilagante.