A presto
Ciao a tutte! Tornerò a postare tra una settimana.
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Ciao a tutte! Tornerò a postare tra una settimana.
No, no, rilassatevi! Non avete sbagliato Blog! Semplicemente, ho pensato che sarebbe stato carino dare un po' di vernice colorata alle pareti, e così grazie a Pearl da oggi Criptolelle cambia look! Consigli? Suggerimenti? Tutti bene accetti! Buon fine settimana, SorLelle, e mi raccomando, comportatevi male!!!
Let's dance
Stasera si esce!!! Un mese da reclusa e stampellata mi attende... perciò stasera un saltino in disco a Milano ci pareva doveroso. Ora vado a prepararmi. (se il dj mette la musica sbagliata prometto una crisi di nervi, gh gh gh)
probabilmente dirò qualcosa che non susciterà grandi entusiasmi, ma a mio parere non è necessario collocarsi da qualche parte per "catalogarsi" per forza...etero...non etero...siamo "Persone"...che si innamorano di altre persone... non mi sento di appartenere ad una specie diversa da additare o elogiare...
un abbraccio a voi ![]()
Io già ho fatto fatica a confessarlo a me stessa figuriamoci agli altri.. Penso che se continuerò a meditare così o un giorno scoppio o passeranno ancora un paio d’anni.
Se solo ne avessi parlato qualche anno fa con una mia amica, giusto per chiedere un parere..
Ma io dicevo sarà normale, passerà..
Mi viene in mente Miriana Trevisan ai tempi di Non è la Rai, forse la prima cotta televisiva!!
Poi la sorella di una mia amica, poi una professoressa (allora ero alle medie e le scrissi pure una lettere..come ero fuori!) E poi tante altre..
Ma mi domando..perché nessuno mi ha mai chiesto niente?
Io allora mi “nascondo” dietro a ragazzi che non mi danno nessuna emozione..
Inizio a rendermi veramente conto che forse tutto ciò non è “normale” verso il 2000.
Conosco una giovane professoressa all’Università: colpo di fulmine! Tutt’ora ne sono fulminata ehehee!![]()
Mi prendo veramente una brutta cotta. Ma il problema è che allora io già stavo con il mio (ora)ex. Già 4anni di storia, già vivevo sola con lui..Avevo sensi di colpa atroci, ma ugualmente io non riuscivo a levarmela della testa. Lasciare lui? Mai!! Io ne ero innamorata mi dicevo..e non volevo che soffrisse a causa mia. Invece quando poi mi lascia lui, a distanza ormai di 2anni, soffro perchè mi delude ma... mi sento Libera!
Ma ho paura..e così ritorno alle avventure facili con ragazzi verso i quali non provo niente e, di conseguenza, neanche sensi di colpa per pensare alla “donna del momento”.
Fino a quando conosco Lei. Ci cado di nuovo, ma questa volta sul serio. E me ne innamoro totalmente. E non c’è più spazio per nessuno.
Anche io ho paura di deludere i miei, che si sentano in colpa..ma poi..colpa di che?? Penso che mia sorella sospetti, per questo capisco la reazione isterica dell’altra notte. La gente, la gente..certo..
Ma davvero i miei preferiscono che io finga invece che vedermi davvero felice? Forse così è più facile, per loro però. Non per me.
Non è facile non poter dire a nessuno che la tipa del negozio mi piace e che penso di piacere a lei..o che la ragazza che è al bancone...e tante altre..
Ma soprattutto non poter dire che io soffro da matti per Lei..questo mi tortura.
11 dicembre 1999
È la data in cui i miei hanno trovato la mia succinta letterina con la quale comunicavo loro il mio essere omosex. Un anno e mezzo prima l'aveva saputo, sempre via lettera, la mia sorellina. Nel 1999 avevo 29 anni. Mi sorella l'ha presa bene. I miei mica tanto. Con mio papà, come ampiamente preventivato, non se ne è mai parlato; con mia mamma sì, ma non molto. L'importante è che, comunque l'abbiano presa, non ho subito né ritorsioni, né divieti, né cambiamenti di comportamento nei miei riguardi. È probabile che non abbiano ancora metabolizzato la cosa, ma questo è - senza cinismo - un problema loro. Io all'epoca somatizzavo il mio malessere, perché non sopportavo più di dover mentire, ecc.: da quando ho vuotato il sacco la mia salute mi ha detto grazie! Avevo preparato vari discorsi per le più svariate circostanze (discorsi da fare con mia mamma, of course), ma non sono mai riuscita a farli; per finire ho ripiegato sulla lettera: non ne potevo più! Tra le varie frasi di mia mamma ricordo il classicissimo "Ma dove abbiamo sbagliato, noi?", mentre il suo più grande motivo di preoccupazione era - altrettanto classicamente - l'opinione pubblica, detto in altre parole: la ggggente! Ah... mi sovviene anche un "Tuo padre è invecchiato di colpo di 10 anni!" (o forse era un "Hai tolto 10 anni di vita a tuo padre!"). E i miei VENTINOVE anni buttati via? Chi me li ridarà mai? Io non sono forse stata male? Non ho forse sofferto? Non ho forse perso per sempre la mia adolescenza e anche i miei vent'anni (e qui andrebbe fatto un altro post sul tema della mancata accettazione - da parte mia e per anni! - del mio essere omosessuale, ecc.)? Mia mamma è una persona buonissima, ma in quel momento proprio non è andata oltre... Due anni esatti dopo il coming out mi ha trovata piangente nel letto... ero appena stata lasciata. Mi ha chiesto cosa avessi e le ho risposto semplicemente "Problemi di cuore!"; lei, vedendomi ridotta in quello stato, stava per piangere a sua volta. Mi ha chiesto se la ragazza era quella che aveva visto quella volta... sì era lei... e mi ha detto "Nessuno ti deve fare del male, perché tu sei brava!". Ecco... già piangevo... e questa frase mi ha stesa. Per me è stata come una (sottointesa) comunicazione di accettazione del mio essere lesbica. Anche se come detto inizialmente questo argomento a casa mia era e rimane molto off topic!
Il mio consiglio? Non c'è una ricetta, ognuno conosce la propria storia, la propria famiglia, il proprio ambiente e deve fare le proprie singole valutazioni, però posso dire con certezza una cosa: io da allora sto meglio! Se l'avesse saputo il mondo intero, ma non i miei genitori e mia sorella, io non sarei stata bene, perché - tanto per fare un esempio - sarei vissuta nel terrore che lo venissero a sapere da qualcuno.
io l'ho detto a mia mamma che non è neanche un mese. boh, non ho molto da aggiungere, mia mamma non l'ha presa troppo male, si è un pò stupita del fatto che mi piace la defilippi, poi certo le cose stupide tipo "è colpa di tuo padre che non c'è mai", "come si completano due donne tra di loro?" o ancora "ma prova di nuovo con un ragazzo" non sono mancate. ora come ora credo che ci abbia un pochino fatto l'idea. dopo due giorni che gliel'ho detto ha tenuto a precisare con tono funereo che mio papà ancora non sapeva, ma si è arresa alla verità schiacciante della mia esclamazione "non si ricorda neanche quando sono nata, figurati se gli frega con chi vado a letto..."
a dire il vero non so come la prenderebbe, il Padre, intendo.forse in un rigurgito di istinto paterno represso mi caccerebbe di casa come, in fondo, spesso e volentieri, ha fatto in passato. o forse più probabilmente se ne fregherebbe davvero. chissà.
ma tant'è, a ventidue anni compiuti ho imparato a fregarmene io, delle sue reazioni altamente isteriche.
non sono più marzia-vittima-delle-incomprensioni-familiari. sono io e basta. :) (la prima che urla "checculo" la picchio, giuro :P)
cmq... io sono contenta di averlo detto. alla fine era un segreto inutile, non ho niente da vergognarmi di quello che sono. e poi mi reputo una persona abbastanza sincera, troppe bugie non so dirle, sono smemorata e me ne dimenticherei... insomma, meglio così. anche perchè ora c'ho la fotina della barale e della mia prima morosa appiccicate al muro in cameretta :)
io si, ma era meglio di no! avevo sempre creduto di avere una mamma col cervello a 360° come diceva lei. amica delle mie amiche. anzi di più. giovane e ribelle e con una intelligenza in continuo movimento. mi sono aperta. ed era meglio che non lo facessi. per assurdità della cosa, con il passare degli anni, mio padre mi ha accettato di più, pur essendo il classico padre all'antica. accetta la mia compagna e anzi hanno un rapporto quasi fraterno. mia madre fa tutti gli sforzi, lo riconosco, ma credo che in fondo non abbia mai accettato. perchè? perchè si dà le colpe della mia situazione. come se ad esser lesbica ci siano da imputare delle colpe a qualcuno!
se qualcuna vuole un consiglio: che non lo dica mai alla mamma! è meglio che abbiano il sospetto in un gioco di tacito "io so che tu sai che io so" che non la certezza. ciao stich:)
1°blog-lello sondaggio
be direi di cominciare con un bel sondaggio!
chi l'ha detto alla mamma?
io si! da ormai esattamente 10 anni avevo ben 17 anni ne ho 27......be nn è stato facile all'inizio nel senso nn è stato facile dirlo,poi fortunatamente un mio amico se ne uscito con mia madre e li e stato solo un confermare quello che aveva detto lui,e poi all'epoca frequentavo il mario mieli, e li ogni giorno c'era un outing, ero invidiosa , anch'io volevo arrivare e dire ragazzi lo detto anche io.e cosi è stato, una bella mattina sono arrivata e lo detto, ho suscitato un pò di scalpore, ero piccola e tutti pensavo che mia madre mi buttasse fuori di casa, invece no...!pero ugualmente mi sono sentita dire le solite frasi, (nn credevate che fosse stato cosi facile)"io nn ti ho fatta cosi""è colpa di tu padre" e una lunga lista che potrei riempire il blog...poi , mio padre dopo che mia madre si era sfogata, mi ha detto (è noto il suo interessamento per la famiglia) basta che nn fai cazzate e nn fai soffrire tua madre fai come ti pare....
Sono passati anni,anni in cui nn se ne è parlato, fino a che un giorno mi ero rotta e a 19 anni, ho tirato io fuori di nuovo l'argomento, dicendo che nn era cambiato nulla e che io ero la stessa di sempre e che ero ancora lesbica felice di esserlo e che soffrivo per una donna, e mia madre riattacca con il discorso , che era colpa di mio padre, perche secondo lei io pensavo che tutti gli uomini erano stronzi come lui! e io rispondevo, che gli esseri umani sono stronzi allo stesso modo uomini o donne che siano,ma che per SUA sfortuna la figlia si innamorava della testa e del CORPO delle donne!ora sono passati anni da quei giorni di fuoco dei 19 anni, e dopo tutto questo sono contenta di quello che sono e che se anche ho fatto soffrire i miei sono felice mi spiace ma è la mia vita e la voglio vivere tutta, fino in fondo, loro hanno fatto la loro e io faro la mia con e senza il loro apporto.e chi nn capisce le miei scelte amici parenti,nn sono degni di starmi accanto io nngiudico loro(e c'è ne sarebbe ben donde) e io nn voglio che giudichino me!e chi nn capisce le mie scelte o nn gli piacciono nn sono amici e nn sono sulla mia lunghezza d'onda, io sono marzia sempre e cmq! gli altri mi accettano per la mia interezza e nn voglio nascondermi da qualcuno perche nn c'e niente da nascondere......
ora tocca a voi chi si chi no?
Attributo LELLA:
Ringrazio dell' invito e vorrei chiarire che io non sono lella, forse qualcuno ha sbagliato a mandare gli inviti... o boh, che ne sò. La mia esperienza che voi definite Lella, inizia con Yunis e di lì non si muove. Mi definisco Yunis-dipendente. Ed è quello il mio attributo. La Yunis-dipendenza si deve manifestare in una persona soltanto, altrimenti le ci sego le gambine io ai/lle plurimi/e contagiati/e. Non sono lella perchè nel mio mondo gli esseri umani si dividono in tre categorie e attributi: uomini (etero); donne (lelle) e yunis (yunis-dipendente). Considerato ciò terrò aggiornata la Supervisora Cupevampe di eventuali cambiamenti (del dopo yunis -che prego non avvenga mai). DDDiooooodddddioooooo come sono antipatica. Di cuore...e senza badare a quello che scrivo...grazie.
Giorno del mio venticinquesimo compleanno, ovvero 31 gennaio scorso. Arriva a casa mia Zia Angela, sorella minore di mia Madre, 40 anni, sposata con due figli, che per me più che una Zia, data la modesta differenza di età, è sempre stata una sorella maggiore. E che è l'unica, in famiglia, che "sa".... Mi prende, mi porta in camera mia, chiude la porta e con aria solenne mi dice "Io e te dobbiamo fare un discorsetto". Panico. Lei intuisce, e sorride. Continua: "Ilaria, oggi compi 25 anni. Non ti sembra il caso di trovarti una brava ragazza? Mica vorrai fare come me, che ho iniziato a pensare di metter su famiglia a trent'anni suonati! Adesso che vivi a Genova, esci, conosci gente, guardati intorno, e vedrai che troverai la persona giusta per te. In fondo te la meriti un po' di serenità, mica puoi sempre pensare solo al lavoro e allo studio e alla carriera!" Sospiro di sollievo. Grande Zia.... Annuisco e prometto di darmi da fare. Giorno seguente, domenica 1 febbraio, pranzo con tutta la famiglia riunita: Nonna, Mamma, Zia della Nonna, Zia Angela, suo marito e i due figli. A un certo punto Mia nonna tossicchia per richiamare l'attenzione degli astanti.... Cala il silenzio, e lei prende la parola.... "Ilaria, oggi compi 25 anni. Non ti sembra il caso di trovarti un bravo ragazzo e di metter su famiglia? In fondo non dovrebbe essere così difficile, nell'ambiente dell'Università.... Che so, un bell'Avvocato, o un Dottorino in Economia e Commercio (segue sguardo sognante della nonna)