Quel monolocale sfitto nel sottotetto del condominio…quello,si, che d’inverno si gela senza stufa e d’estate si fa la sauna.
D’altra parte cosa devo fare? Studiare, se voglio laurearmi entro marzo mica posso prendermi un appartamento intero e stare sempre a spolverare!! Eh no! Che io non sono neanche avvezza alle faccende domestiche, una passata d’aspirapolvere, il letto sfatto e un piatto di pasta, che di ricette eccome se ne conosco!
Il trasloco. Che problema scegliere cosa portare da casa fino al condominio…ok, solo l’essenziale. Questo vecchio catorcio di pc, il cellulare, tutti i libri di psicologia, la mia vestaglia a fantasia scozzese, la palla con la neve di Palermo, lo scatolino che ho portato via da casa sua e il quaderno che ho scritto in quei giorni.
Accidenti è vero! Notes a tonnellate e penne, che scrivo dalla mattina alla sera.
La musica. Per trovare l’ispirazione, mi serve la musica. Dovrò portare stereo e cd…cielo…portarli tutti? Saranno più di 100, non facciamo le sborone. Quelli di Tori Amos, Elisa e Carmenella sono fondamentali. De Gregori ci vuole, i Guns’n’Roses e i Subsonica per svegliarsi la mattina =_=
Che manca?
Ah si, qualcuno che mi regali “La Ragazza Interrotta”, che non ho niente da leggere prima di andare a dormire…