Abbiamo di nuovo subito un attacco dalle pagine di un giornale. Stavolta si tratta del quotidiano gratuito "Metro". Sì, lo so cosa state per dire... che non è assolutamente un giornale serio, peccato che questo "giornale non serio" sia gratis e raggiunga ogni giorno MILIONI di persone che prendono i mezzi pubblici in varie città d'Italia. Poi magari quelle persone, quando la sera arrivano a casa, hanno i maggiori quotidiani ad aspettarli per una lettura "impegnata". Ma finché stanno sulla metropolitana o su un autobus, leggono quello che capita, e quindi leggono Metro.
Ebbene, questi milioni di persone, questa settimana, hanno potuto ammirare nella rubrica della posta di Metro ben due lettere omofobe, firmate da una stessa persona, tale E.P.: la prima è stata pubblicata lunedì 23, la seconda oggi.
Il testo della lettera di lunedì 23:
"Sono le nozze gay la vera dittatura"
Il Parlamento europeo spinge sempre più verso le nozze gay e la cosa che mi mette paura è che bisognerà stare attenti anche a dire che "per me le unioni gay sono sbagliate". Ma non è dittatura questa?
E.P.
Il testo della lettera di oggi, venerdì 27:
"In Italia cresce il pericolo gay"
In Italia (come in Europa) il pericolo del matrimonio e adozioni gay si estende.
Cari italiani, non fate finta di niente e non votate, se avete a cuore i veri valori, per coloro che vogliono lo sfacelo della famiglia naturale.
E.P.
La fortuna è che, alle lettere di Metro, si può rispondere. Anzi la redazione solitamente non vede l'ora di scatenare all'interno della propria rubrica della posta dei dibattiti accesissimi su temi più meno seri. Figuratevi che mesi fa saranno stati dieci giorni sul tema "è giusto o no salire le scale mobili mentre sono in movimento?".
E invece stavolta, non si sa perché, non hanno pubblicato nessuna lettera di risposta a E.P. (nonostante io sia certa che almeno qualcuno ne avrà mandate) e, oltre al danno la beffa, hanno ripubblicato E.P. a solo quattro giorni di distanza dalla sua prima "perla".
Per questo motivo, e non solo per il contenuto delle lettere, noi dobbiamo protestare, specialmente chi vive nelle città dove Metro è distribuito. E' un nostro diritto e un nostro dovere dire la nostra, scrivendo all'indirizzo lettere@metroitaly.it
Se scrivete, fatemelo sapere, e lunedì e nei giorni a seguire tenete d'occhio il sito del giornale: ogni giorno trovate online l'edizione di tutte le città.










