E' uscito THE GYMNAST - http://www.thegymnastfilm.com/

"La Ginnasta", un nuovo film scritto e diretto da Ned Farr, è un dramma di rara bellezza e potenza. Raramente un film sulla mezza età e sulla confusione sessuale ha finora portato con sè un senso tangibile di desiderio e realismo senza perdere di senso dell'umorismo. "The Gymnast" è notevole non solo per la sua storia intrigante e per la sontuosa coreografia, ma anche perchè offre visibilità a due gruppi tra i meno rappresentati nella cinematografia lesbica: le donne di mezza età e quelle
asiatico-americane. Il personaggio centrale è Jane (interpretata dalla produttrice Dreya Weber, che ha recitato il ruolo della bruna Luce nel film lesbico "Everything Relative" del 1996), una ginnasta olimpionica quarantenne che conduce una vita di tranquilla disperazione da quando un incidente ha frenato le sue speranze di medaglie. Jane ha un lavoro di terapista massaggiatrice che esercita religiosamente, sottoponendo il suo corpo alla stessa disciplina alla quale lo esercitava in gioventù. E' intrappolata in un matrimonio monotono, con un uomo al quale parla appena, e sembra sopravvivere grazie agli antidepressivi. Sebbene la vita di Jane all'inizio sia quieta e noiosa, lei è in realtà una persona appassionata e dedita, un personaggio immediatamente piacevole. Si getta nel suo allenamento, lavorando duramente per preservare il corpo che non può più partorire figli in modo naturale. Il rapporto di Jane con il proprio corpo è inconsistente, malgrado la sua fitness e la sua formidabile forza; sente che l'ha ingannata due volte. Cerca qualcosa che possa riaccendere il fuoco dal suo passato, e per ricollegarvisi si reca in una palestra in città. Conosce Nicole, un'allenatrice che sta sviluppando una rappresentazione acrobatica in stile Cirque du Soleil. Nicole recluta e allena Jane e la graziosa Serena (Addie Yungmee) perchè entrambe partecipino allo show, e presto la coppia vola con stile nell'aria. Non ci vuole molto tempo per rendersi conto dell'attrazione
che si crea tra le due, e qualcosa di più comincia a ribollire sotto la superficie. Queste prime sequenze sono tra le migliori del film, illuminando il ritrovato senso di libertà e di realizzazione di Jane; che, finalmente, fa qualcosa che ama ancora. Si aggiunge a questa felicità la disinvolta, esuberante Serena, una donna più giovane che risveglia qualcosa di totalmente nuovo in Jane. Le due passano sempre più tempo insieme allenandosi da sole per il loro spettacolo, mentre la tensione sessuale sale finchè alla fine si baciano, in una scena che toglie il respiro e che chiede solo di essere portata fino in fondo.
Durante il film, Jane segue il consiglio di una sua amica ed ex compagna di squadra, Denise, uno spirito libero e fiero cpn una casa hollywoodiana e una illimitata riserva di vino, cioccolato e avvertimenti. Denise incoraggia Jane ad agire secondo i suoi sentimenti, a seguire il sogno di esibirsi a Las Vegas, e a perseguire una storia romantica al di fuori del suo matrimonio.
E' il consiglio di Denise a "sessualizzare lo show" dopo aver visto la loro esibizione, ed è il denaro di Denise che compra i costumi di Jane e Serena. Allison Mackie è perfetta nel ruolo, e si comporta sia come la migliore amica amorevole, che come il demone che da dietro le spalle di Jane la tenta ad andare più oltre. Jane presto trova se stessa in un territorio veramente nuovo, con tutto il casino di complicazioni che ci si può aspettare. Jane si è sempre considerata eterosessuale, e non ho mai provato simili sentimenti per una donna ("Non è un po' tardi?", scherza Denise, riferendosi all'età di Jane), dunque è insicura su come agire. Si confronta con Serena dopo il loro bacio, dicendole "Mi dispiace tanto, non accadrà più. Non sono... gay, se te lo stai chiedendo". Serena risponde: "Beh, io lo sono". E' nata una relazione, con tutta l'inebriante gloria dell'amore proibito. Jane è divisa tra Serena e suo marito (David), il quale ha improvvisamente cambiato idea sul fatto di avere un bambino. Per quanto melodrammatica possa suonare, la vicenda è resa in modo molto realistico, dalla timidezza adolescenziale di Jane al telefono con Serena, al suo doppio comportamento rispetto all'improvviso cambiamento di David. Si tratta di una donna la cui vita è sconvolta, e Weber la interpreta alternando tenacia ed esitazione. Come analisi del risveglio sessuale e delle complicazioni che fa insorgere, "The Gymnast" è impareggiabile. Serena, malgrado sia la più giovane delle due, è piena di fiducia e di esperienza. E' perfetta come oggetto di amore per Jane, una compagna coraggiosa, sexy, competente. David è l'opposto, ma rapprsenta la stabilità e la vita che Jane ha sempre conosciuto, e anche l'ultima possibilità per avere un bambino. In modo realistico, Jane esita tra i due. Il film illumina anche in modo eccellente i viaggi paralleli in cui si imbarcano Serena e Jane. Serena è gay, ma è nascosta all'estremo (osserva persino che preferirebbe morire piuttosto che svelarsi con i genitori anziani). Le due fanno un patto che è simbolico della loro lotta: Jane dirà a suo marito di Serena, e Serena rivelerà il suo lesbismo ai genitori. Questa è la prima grande prova del loro rapporto in volo, e l'esitazione di
Jane rischia di rovinare le loro possibilità. Questo non significa che "The Gymnast" sia una gigantesca soap opera. Il film è presentato con tocco molto leggero, non indugiando mai su una rottura drammatica nè avventurandosi troppo lontano su un territorio melodrammatico. Permette anche ai suoi personaggi di accendersi e scherzare a vicenda, mostrando un vivo senso dell'umorismo. In una scena molto applaudita, Serena sciocca una massaggiatrice con il suo scandaloso piercing al capezzolo, e in un'altra le due donne scherzano allegramente nella casa vuota di Denise indossando pazzi costumi alla "Lady Marmalade". Questi momenti leggeri servono a rompere l'insopportabile tensione tra i personaggi e permettono a Jane (e al pubblico) di respirare e di godere l'attimo. In modo analogo, le scene di danza e acrobazia sono un omaggio alla
bellezza del movimento e della libertà. Il risveglio di Jane comprende tutto, è spirituale, fisico e sessuale, e queste sequenze rendono ogni aspetto con grazia e spirito, senza mai diventare pretenziose. Sono, semplicemente, una gioia da guardare.
"Tne Gymnast" è un bel film sottovalutato. Spesso i film che cercano di analizzare il risveglio sessuale di un personaggio cadono nei cliché, ma "The Gymnast" ne esce per consegnare qualcosa di più. Le lotte di Jane sono evocative, le complicazioni della sua vita realistiche, e le sue esibizioni sono ispiranti. Inoltre, è un sollievo vedere un film che rappresenta attrici che non sono uniformemente bianche e ventenni impegnate in ruoli lesbici. In definitiva, il film è un successo perchè si mantiene fedele a se stesso e ai suoi personaggi. "The Gymnast" finisce su una nota di desiderio appropriata e soddisfacente, concludendo un film reale e vivo in modo unico.
