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giovedì, 23 novembre 2006
CriptoLella: Sorrisodimare @ 17:35
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Incontro tra Benedetto XVI e l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams
in occasione del quarantesimo del primo incontro tra le due confessioni

Cattolici-anglicani, unità sulla pace ma il Papa critica sui vescovi gay

Il pontefice ha anche sottolineato negativamente l'ordinazione di donne sacerdoti Il primate inglese: "Positivo uno scambio franco e onesto

CITTA' DEL VATICANO - Accordo sulla pace in Medio Oriente, ma ancora problemi e divisioni su temi come le ordinazioni di donne al sacerdozio e creazione di vescovi omosessuali. Cattolici e anglicani trovano terreni di impegno comune, ma non si risparmiano critiche sulle questioni che li dividono. E', in sintesi, il risultato dell'incontro tra Papa Benedetto XVI e l'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, che si è svolto questa mattina in Vaticano.

Un testo congiunto firmato da Ratzinger e Rowan riguarda "la ricerca della pace in Terra Santa" e la "minaccia del terrorismo". La missione comune riguarda anche "il dialogo interreligioso attraverso il quale possiamo congiuntamente raggiungere i fratelli e sorelle non cristiani".

Proclamate inoltre la promozione del "rispetto per la vita dal concepimento alla morte naturale" e la difesa della "santità del matrimonio".

L'ordinazione di donne prete, donne vescovo e di un vescovo gay, invece, restano scogli nelle relazioni tra anglicani e cattolici. "I recenti sviluppi riguardanti l'ordinazione sacerdotale e certi insegnamenti morali hanno colpito le nostre relazioni" ha detto Benedetto XVI a Williams. "Crediamo che queste questioni siano di vitale importanza per la predicazione del Vangelo nella sua integrità e che il dibattito al vostro interno condizionerà il futuro delle nostre relazioni". Il Papa ha assicurato che "il dialogo teologico" nonostante "le difficoltà" andrà avanti.

Uno "scambio franco e onesto" sulle difficoltà tra cattolici e anglicani non "cancellerà ciò che possiamo insieme proclamare e affermare" ha detto invece Williams che si trova a Roma per commemorare il primo incontro di 40 anni fa dal quale, ha ricordato, "è iniziato un processo di riconciliazione e amicizia che è continuato fino ad oggi". "Il cammino dell'unità - ha osservato il capo di circa ottanta milioni di anglicani nel mondo - non è un cammino facile, e le dispute su come applichiamo il Vangelo alle sfide lanciate dalla società moderna possono spesso oscurare o anche minacciare i risultati di dialogo, testimonianza comune e servizio".
Il primate ha auspicato una "ferma fondazione di amicizia in Cristo" che, ha detto, "ci renderà capaci di essere onesti nel parlare gli uni gli altri sulle nostre difficoltà, e nel discernere un percorso per essere pienamente fedeli al compito di essere discepoli di Cristo". "Sono giunto qui oggi - ha sottolineato - per celebrare la crescente amicizia tra anglicani e cattolici, ma anche pronto a sentire e capire le preoccupazioni che lei vorrà condividere con me".

 

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mercoledì, 22 novembre 2006
CriptoLella: orlando @ 13:45
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25 novembre 2006
grande opening per l'inaugurazione dell'hippiehour
ecco i numeri: piú di seimilioni di persone, dieci chili di porchetta, venti litri di romanella doc de' li castelli, birra a fiumi, risate a volontá, musica a palla, ragazze a gogo, ragazzi non stop, bisex touch&go,
giochi di ruolo (su chi sta sopra e chi sta sotto), barzellette,
risate a denti stretti (che sennó si vedon le carie),
ci saró io che faccio per tre e la weaver che fa per me,
ci saranno tutte le persone che mi sono state vicino in questo periodo,
non le nomino ma ELLE sanno.

vi aspetto numerose, grandiose, incazzose ma soprattutto vogliose
visto che...
"all'una se trombaaaaaa!!!"

via del BOSCHETTO, 34
don't worry be hippie

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sabato, 18 novembre 2006
CriptoLella: WomanDy @ 10:20
CriptoStanza: diritti
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E' protesta contro il telefilm in onda il 20 novembre su Rai Uno
L'attore fa il padre di una lesbica sposata, in Spagna, con la compagna

I cattolici della Rete contro Banfi
"Oscurate la fiction omosessuale"

Email e siti per dire no al programma: "Scrivete alla Rai"
di CLOTILDE VELTRI

LINO Banfi, nei panni del padre di una ragazza lesbica che si sposa con la sua compagna, non è tollerabile. Perché la fiction verrà trasmessa sulla Rai in prima serata, perché la vedranno i bambini che, dio solo sa, cosa potranno pensare. "Noi questo non lo possiamo permettere...Per questo propongo di tempestare la Rai con emails di protesta, chiedendo lo spostamento in seconda serata (quantomeno!) della fiction...". E' questo, in sostanza, il senso della protesta che sta motando nei siti internet di area cattolica. La polemica riguarda, appunto, il telefilm prodotto dalla tv pubblica, protagonista il "nonno Libero" nazionale, alias Lino Banfi, la cui messa in onda è prevista per lunedì 20 novembre su RaiUno.

La trama è semplice: Riccardo (Banfi) è un agricoltore del sud di sani principi che va a trovare la figlia in Spagna e scopre che la ragazza è lesbica. Non solo: è sposata con la sua compagna. Dopo varie peripezie e diffidenze l'uomo accoglierà di buon grado l'omosessualità della ragazza, facendo prevalere l'affetto sul pregiudizio. Ce n'è abbastanza per far scattare la censura da parte dei cattolici che non apprezzano l'apertura della Rai al mondo gay.

Soprattutto se il programma coinvolge un attore popolare e familiare come Banfi. Soprattutto se in prima serata, quindi in fascia protetta. La campagna contro la fiction si combatte a suon di email e di blog. Le prime chiedono ai destinatari di unirsi alla crociata per far slittare la programmazione o, addirittura, per annullarla.

Perché già nonno Libero aveva esagerato inneggiando - nella fiction "Un medico in famiglia" - "alle famiglie 'aperte e allegre', dove regna l'allegria, la mancanza della mamma è surrogata da nonni e tate premurose, dove il padre si sposa la zia e insieme spariscono per lunghi mesi, lasciando la famiglia nelle mani di questo instancabile nonno, che denigra la scuola libera, inneggia al sindacato come risolutore di tutti i mali e si sposa la consuocera borghese per redimerla".

Il limite, secondo il sito Culturacattolica.it, sarebbe già stato abbondantemente superato, se non fosse che Banfi adesso obbliga i pubblico ad accogliere con simpatia il matrimonio tra due lesbiche. Prosegue il sito: "Nonno Libero, si lancia in un'altra operazione di 'marketing culturale', con la prossima fiction in onda su Rai Uno, il 20 novembre, in prima serata, dal titolo "Il padre delle spose".

Perché, si legge ancora: "Una cosa è accogliere la figlia lesbica e un'altra è dire che il matrimonio tra due omosessuali e due eterosessuali è la medesima cosa. Io voglio protestare, perché questo continuo far passare in televisione l'idea, che tutte le unioni possono essere equiparate, è una forzatura innaturale. Non sospenderanno certo la fiction per le nostre proteste, ma far sentire la nostra voce, chiedere lo spostamento in seconda serata e magari disdire il canone Rai potrebbe essere utile".

L'anatema è assicurato. Ma restare a guardare passivamente non basta. Bisogna scrivere alla Rai, protestare, farsi sentire. Ecco quindi che i difensori della morale cattolica chiedono di inviare messaggi alla Rai in cui si invita a far slittare il programma o a depennarlo.

La crociata ovviamente ha immediatamente scatenato le contromosse dei laici della Rete innescando una vera e propria rincorsa al messaggio alla Rai. Il sito Pennarossa ha promosso una campagna per sostenere Banfi e la sua fiction politically correct. Lo stesso ha fatto Ivan Scalfarotto, già candidato della società civile alle primarie dell'Unione, oggi autore di un blog.

(Repubblica - 18 novembre 2006)

Dal blog di Pennarossa - pennarossa.splinder.com

 Lunedì 20 novembre, in prima serata su Raiuno, è in programmazione il film per la Tv "Il padre delle spose" interpretato da Lino Banfi il simpatico nonno Libero di "Un Medico in Famiglia". Il film parla dell'amore di un padre per la propria figlia affrontando il tema dell'accettazione della diversità.
La programmazione nella prima serata di lunedì ha fatto insorgere blog ed organizzazioni come “Cultura Cattolica”, preoccupate che il pericoloso “messaggio” di nonno Libero possa arrivare ai bambini. E’ partita quindi una campagna per chiedere lo spostamento in seconda serata del programma tramite e mail alla RAI. Di seguito riportiamo quella arrivata al nostro amico Maurizio, che ci ha segnalato l’iniziativa e proposto di controbattere adeguatamente:

Vi riproponiamo l'email circolante:


“La Rai, la nostra televisione pubblica nazionale, sta per lanciare l'ennesima pubblicità ai matrimoni omosessuali. Protagonista di questa subdola operazione, dopo Gianni Morandi, questa volta è Lino Banfi. L'attore pugliese sarà infatti protagonista il giorno 20 Novembre di una fiction in prima serata su Rai Uno, dal titolo "Il padre delle spose". La vicenda narra che questo padre recatosi in Spagna per andare a trovare la figlia che lavora lì, la troverà con sua sorpresa sposata con un altra donna!
E' già stato anticipato che la fiction si concluderà con l'accettazione da parte del padre di questo matrimonio, con tanto di finale a loro dire commovente in baci e abbracci di Lino Banfi alle due donne sposate.
Ora mi chiedo: ma chi vogliono prendere in giro? Certo, basterà non vedere questo film ma il punto non è questo: il fatto è che lo vedranno in prima serata tanti bambini affascinati dalla comica figura di Lino Banfi e noi questo non lo possiamo permettere.
Per questo propongo di tempestare la Rai con e mail di protesta, chiedendo lo spostamento in seconda serata (quantomeno!) della fiction, siete d'accordo?”


- per protestare potete compilare il seguente
modulo della RAI: 

 

 

La tribù di Pennarossa ha deciso di replicare inviando alla RAI il seguente messaggio, invitando tutti gli amici e i compagni, a fare lo stesso:

"In riferimento alle proteste che persone e organizzazioni stanno avanzando sullo slittamento in seconda serata (o addirittura alla non messa in onda) del film tv "Il padre delle spose" interpretato da Lino Banfi, vi comunico la mia opinione.
Credo che proprio l'utilizzo della figura di Lino Banfi, cara e familiare ai bambini, nella veste del padre di una delle due donne, possa, con tatto e sensibilità, finalmente rappresentare un messaggio positivo nei confronti di una realtà troppe volte male rappresentata nei media.
Intendo quindi manifestare il mio apprezzamento sia per il tema trattato sia per la scelta di trasmetterla in prima serata.
Nella malaugurata ipotesi che il film venga “oscurato”, considererei la decisione un gravo atto di censura.
Cordiali saluti".

Se siete d'accordo unitevi celermente all'iniziativa e lasciate nei commenti l’eventuale messaggio che avete inviato.
Augh, a tutti.

Aggiornamento importante - Alla campagna in atto contro il programma si è affiancato "Il Giornale"

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venerdì, 17 novembre 2006
CriptoLella: chaox @ 15:38
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Mercoledi 22 novembre 2006

presso il Rha Bar (via Alzaia Naviglio Grande, 150 Milano) dalle 22 ci sarà la presentazione di gioielli "Io secondo me" la prima linea online di Jewels Gay 'n' Lesbian. Argento e diamanti neri plasmati in forme giovani e frizzanti dal design italian style e completamente made in italy. 

Ragazze venite numerose e passate la parola, inizia una nuova era per i nostri gioielli, potrete dire di essere state alla nascita di una nuova moda...la nostra moda.

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mercoledì, 08 novembre 2006
CriptoLella: Sorrisodimare @ 16:17
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BANFI, STAVOLTA SONO PADRE DI UNA LESBICA
ROMA - A 70 compiuti da poco e portati con tanta grinta e energia, Lino Banfi scherza sui suoi ruoli sempre "troppo buoni" e "da vecchio" e dichiara ironicamente di volersi togliere i panni dell'attore comico per interpretare un assassino. Ha appena raccolto la sua vita in un'autobiografia, 'Ti racconto una storia', che uscirà per Rizzoli il 17 novembre e subito dopo sarà in tv con un tema attuale e molto delicato, quello dei Pacs e dei matrimoni tra omosessuali.

Dopo aver affrontato il tema gay in 'Difetto di famiglia' con Nino Manfredi, sarà il padre di una donna che si sposerà con un'altra donna in 'Il padre delle spose', in onda il 20 novembre su Raiuno per la regia di Lodovico Gasparini. "E' un tema molto delicato io interpreto un padre-patriarca meridionale, vedovo, pugliese doc, assaggiatore di olio d'oliva, che dopo tanti anni che non parla con la figlia la va a trovare a Barcellona, in Spagna, e scopre che è sposata con una donna. Ovviamente sarà uno shock per lui, schifa la figlia e se ne torna in Puglia.

Ma quando la figlia - racconta Banfi - torna perché ha bisogno di aiuto, capisce che l'affetto di un padre può superare ogni cosa e addirittura accetta la moglie della figlia come un'altra figlia", spiega Banfi a margine della presentazione di 'Sulle ali dei gabbiani' il nuovo cartone animato che aiuterà la raccolta fondi Unicef 'Uniti per i bambini. Uniti contro L'aids' in cui l'artista presta la voce al mago Lucanor. Una commedia allegra, che vuole sfatare i luoghi comuni senza offendere nessuno e che vede recitare insieme proprio padre e figlia. Al fianco di Banfi, in questo film tv prodotto dalla Publispei, ci sarà infatti sua figlia Rosanna nel difficile ruolo della figlia innamorata di una donna a cui toccherà, per copione, inveire e dire parolacce al papà.
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martedì, 07 novembre 2006
CriptoLella: LittleChip @ 13:15
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A qualcuna piacciono i "The Dears"?

Ho vinto un biglietto per il loro concerto al circolo degli artisti domani alle 21 (o 21.30). Entro oggi devo comunicare se vado o meno o segnalare un nome sennò lo daranno ad un altro partecipante al concorso. Se a qualcuno di voi interessa preferisco REGALARLO piuttosto che disdirlo, sempre meglio che ad uno sconosciuto no? Fatemi sapere nome e cognome con un messaggio privato (o con sms, per chi mi conosce) e vi risponderò con le indicazioni per ritirarlo.

 

 

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martedì, 07 novembre 2006
CriptoLella: 175 @ 11:59
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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE URGENTE
presentata da Titti De Simone, Maurizio Zipponi,
Wladimiro Guadagno detto Vladimir Luxuria


il 3 novembre 2006 Al Ministro dell¹Interno

Per sapere - premesso che:
lo scorso 27 ottobre 2006 il Corriere della Sera, e più approfonditamente, il quotidiano ³Bresciaoggi² del 29 ottobre 2006 riporta la notizia di un grave episodio di intolleranza omofoba avvenuto nel Comune di Mazzano in Provincia di Brescia: ³La casa di due giovani donne che convivono senza nascondere né ostentare la loro omosessualità, è stata violata da sconosciuti. Che però una firma l'hanno lasciata: la croce uncinata. L'appartamento è stato messo sottosopra, la biancheria intima buttata qua e là, le lenzuola sporcate di urina. E poi quelle svastiche dipinte. Il motivo di quanto accaduto non è il furto, ma la pura violenza e lo sfregio nei confronti della vita di due donne omosessuali²; il 2 novembre 2006 un articolo del giornale locale ³Il Brescia² intitolato "Una svastica dipinta sull¹auto", dava notizia dell¹ennesimo atto intimidatorio di matrice estremista, all¹uscita dal supermercato l¹auto di una delle due donne è stata trovata con una svastica dipinta sulla carrozzeria; stando alle dichiarazione delle vittime, durante la denuncia, i carabinieri hanno affermato che: le parole "omosessualità" e "lesbica" non sono parole italiane e non possono entrare in un verbale di denuncia; e che le donne sono state costrette a chiedere l¹ausilio del vocabolario di lingua italiana, per ottenere l¹inserimento delle suddette parole nel verbale di denuncia; continuiamo a registrare un aumento di atti di violenza e di intolleranza nei confronti di lesbiche, gay, trans; la matrice neo-nazista dell¹azione di intolleranza è evidente; questi episodi sono segnali preoccupanti e mettono in serio in pericolo la libertà e l¹incolumità di cittadine/i, di lesbiche, gay, trans;
- se il Signor Ministro non intenda esprimere formalmente disapprovazione per quanto accaduto, manifestando la propria solidarietà alle donne vittime della violenza omofoba;
- se e come intenda intervenire con efficacia per garantire l¹incolumità di tutti/e cittadine/i, di lesbiche, gay, trans e prevenire altre aggressioni;
- se intenda intervenire per assicurare rapide indagini che individuino i responsabili della violenza;
-
quali iniziative intenda intraprendere il Signor Ministro per sensibilizzare ed istruire tutte le forze dell¹ordine ad un approccio privo di pregiudizi verso le vittime dell'odio motivato dall'orientamento sessuale e/o dall¹identità di genere.

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lunedì, 06 novembre 2006
CriptoLella: 175 @ 15:46
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In VaticAno per la 3 volta.

La prima visita in Vaticano fu bella, vista la compagnia, ma la terza fu indimenticabile.

La prima volta che ho visto Piazza San Pietro ho detto ?tutto qua??.
Era piccola, è piccola, dalla TV quando la guardavo (in età paleocristiana) sembrava enorme.
La prima volta eravamo in 5, tre lesbiche, una "incerta" (lo è pure adesso) che però era fidanzata
con una donna e un F to M, nessuna cattolica presente.
Che cosa ci facevano li??
Erano li perché accompagnavano me che insistevo così tanto per vedere quella
piazza.
La seconda volta, con tre lesbiche (una sono io), passaggio veloce in auto
e continue imprecazioni per due ore dopo il passaggio.
Ma la terza volta ve la voglio proprio raccontare.
La terza volta accompagnammo M. (dalla Puglia con furore) che diceva sempre
che la prima volta che sarebbe andata in Vaticano avrebbe baciato una donna
anche la prima che capitava in mezzo alla piazza
(a Roma M. è di casa ma non andava mai in vaticano, non c'era motivo).
Quindi noi, "bastarde", ce l'abbiamo subito portata.
M. fidanzata con R. della provincia di Roma disse a sua madre che sarebbe
andata a Roma a vedere il Vaticano, ERRORE.
La madre insistette per venirci anche lei.
Dopo giorni di insistenza e dopo la frase "prima di morire mi porterai a
vederla?" (ci fu riferito che la disse in stretto pugliese) intenerirono
la figlia che prenotò subito l'albergo per la madre, che sapeva benissimo
che la figlia era (ed è) fidanzata avendo ospitato molte volte R. nel loro
casale nelle puglie.
L'albergo prenotato, mamma sistemata. Promessa da mantenere.
La visita di M. in Vaticano, da noi organizzata con mesi di anticipo in modo
da renderla indimenticabile (ma non pensavamo tanto), coincideva anche con
il compleanno di M, il suo compleanno era il giorno prima in realtà, ma noi
lo festeggiammo quel sabato (che ci vide arrivare da tutta italia).
La madre di M. (straordinaria donna, piena di armonia) gli regalò un maglione
rosa in Cashmire, questo perché conosceva alla perfezione i gusti della figlia
che a noi disse "mia madre mi ha regalato un cazzo di gatto rosa! Perché
mi ama (pausa al telefono) ... tanto".
Arrivò il giorno, noi 5 si va a prenderle alla stazione, era febbraio, e
non faceva freddo ma M. scese dal treno con il suo gatto rosa sulle spalle.
M. e madre dissero "andiamo in albergo prima?" e noi "bastarde" "no, prima
andiamo a vedere Piazza San Pietro", sorridendo (pausa) ... tanto.
M. chiamo R. che il sabato lavorava sino alle 3 e le disse "ci vediamo in
vaticano?"(a R. le prese quasi un colpo).
Giunte in piazza San Pietro, tutte fissavamo M. lei faceva finta di nulla
e molto schifata parlava con la madre dicendo "ma che bello, tutti questi
portici".
La madre fu accompagnata da A. (che sta anche per Addetta ai Lavori) a visitare i "portici", intanto
R. non arrivava.
Noi "bastarde" continuavamo a fissare M. che se n'era accorta da tempo, sino
a quando non disse "so cosa volete, lo so, un momento".
"Devi, come promesso PIU' VOLTE (alla nausea) baciare una donna in mezzo
alla piazza e qua sei l'unica fortunata che ha la fidanzata".
Ma noi "bastarde", "ora M. non possiamo aspettare che R. arrivi, anche perché
tu hai PIU' VOLTE DETTO che avresti baciato LA PRIMA che capitava".
In quel momento stava attraversando la piazza un gruppetto di suore.
"Dai M. fatti avanti?" disse G.
Ma alle spalle sopraggiungeva R. (per fortuna delle suore o per sfortuna)
e esordì con la solita frase ? "iorno donne". Dopo baci abbracci, e abbracci
e baci M. disse a R. "devo baciarti qui perché ...". "Si lo so, facciamola
corta" (non si riferì al bacio).
E si baciarono, noi "bastarde" eravamo contentissime e compiaciute.
Se nonché da lontano A. incaricata di portare la madre di M. a
fare un giro della piazza si figurò all'orizzonte con la madre di M. al seguito.
Da lontano la madre vide M. e R. che si baciavano, noi eravamo preoccupate
(ma neppure troppo) lo diventammo quando la madre cominciò a urlare "M. ma
sei impazzita, cosa fai?!!!". La madre si mise a correre e M. e R. si allontanarono,
R. spinse via da se M. .
La mandre correndo si avvicinò a noi e disse inferocita "M. ma che fai non vedi che ti
è caduto il maglione di cashmire che mi è costato un occhio della testa?"
(in pugliese) aggiunse "disgrazieta".

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mercoledì, 01 novembre 2006
CriptoLella: ondina81 @ 23:07
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DEDICATO A TUTTE LE EX

IO TI AMO

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempira l'universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un tuo solo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sara ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
VAFFANCULO


Stefano Benni
(tratta da Smemoranda del 1995)
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