Quickribbon Condominio Criptolelle & Co.
venerdì, 30 marzo 2007
CriptoLella: 175 @ 22:26
CriptoStanza:
CriptoCommenti: alla fine del post!

Coppia gay a Firenze chiede registrazione del matrimonio.

Una coppia gay si e' presentata stamani al Comune di Firenze chiedendo la pubblicazione del matrimonio. Richiesta alla quale l'ufficio di stato civile di Palazzo Vecchio ha opposto un formale rifiuto. Stamani Francesco Piomboni, 33 anni e Matteo Pegoraro, 21, coppia nella vita e alla guida di ''Giglio Rosa'', sezione di Arcigay a Firenze, citta' dove vivono, sono andati a Palazzo Vecchio dove avevano un regolare appuntamento presso l'ufficio di stato civile. Dopo aver ottenuto un rifiuto alla loro richiesta di pubblicazione hanno annunciato che presenteranno ricorso al tribunale di Firenze. Sì''La nostra battaglia e' appena cominciata - hanno spiegato Francesco e Matteo, nel corso di una conferenza stampa -. Dalla nostra parte abbiamo il codice civile che assolutamente non vieta il matrimonio civile agli omosessuali. Se sara' necessario arriveremo fino alla Corte Costituzionale''.
(ANSA).
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (1)
CriptoPermalink
venerdì, 30 marzo 2007
CriptoLella: FaithK. @ 11:32
CriptoStanza:
CriptoCommenti: alla fine del post!

Salve a tutte!

In questi giorni sono a Roma gentilmente ospitata da un'amica per la mia ricerca per la tesi di laurea...

Se c'è qualcuna disponibile a perdere una mezz'oretta per il mio piccolo esperimento, le sarei infinitamente grata...anzi, LA SCIENZA le sarebbe infinitamente grata!!!!

Vi lascio il mio nuovo indirizzo email [perchè qualcuno di mia conoscenza mi ha crakkato la password del vecchio] che vale anche come contatto msn [visto che ho perso tutti i precedenti...]

therealgod@hotmail.it

Vi ringrazio davvero tanto per la disponibilità!

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (2)
CriptoPermalink
venerdì, 30 marzo 2007
CriptoLella: Sorrisodimare @ 11:17
CriptoStanza: comunicazioni di servizio, informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

POLITICA
Don Adelino Bortoluzzi: invece il Family day crea divisioni
Qui una rete di educatori e gente che ascolta e aiuta

"Io prete tra coppie di fatto e omosessuali
Porte aperte a tutti, no alle divisioni"

A Treviso una parrocchia con una strada piena di persone separate. "Soffrono già, perché ignorarle?"
DAL NOSTRO INVIATO JENNER MELETTI


Don Adelino Bortoluzzi, parroco di Olmi-San Floriano

TREVISO - Sul muro, dietro la scrivania, c'è un manifesto del 1948, firmato Democrazia cristiana. Un sacerdote sullo sfondo annuncia: "Meglio un prete oggi che un boia domani". In primo piano, un rosso bolscevico accanto a una forca. Il messaggio è chiaro: se non obbedisci ai preti, sarai preda dei comunisti. Don Adelino Bortoluzzi, parroco di Olmi-San Floriano, si mette a ridere. "E' un manifesto originale, me l'hanno regalato, forse per ricordarmi un passato non tanto lontano. E ricordare, anche in questi giorni, fa solo bene". Non è facile trovare sacerdoti che abbiano voglia di parlare del mega raduno annunciato a Roma. C'è chi dice che "la sola protesta permessa è il silenzio", c'è chi sostiene che "come sempre i parroci sono tagliati fuori da ogni decisione". "Vadano a Roma, quelli che credono che per salvare la famiglia basti uno slogan. Io non organizzerò certo dei pullman. Resterò qui, con le famiglie vere, che ci parlano di figli da crescere e da educare, e non di Pacs o Dico. Ma protestare non conta nulla. La gerarchia della Chiesa non ha certo smesso di essere una gerarchia".

Don Bortoluzzi (per tutti Adelino e basta) accetta di parlare, ma solo della sua parrocchia. "Io posso solo spiegare cosa succede qui, in questa periferia di Treviso, che 15 anni fa, quando sono arrivato, era solo un dormitorio costruito attorno a una strada. Posso raccontare cosa ho cercato di fare in questa terra degli schei e del consumismo, dove i figli venivano mandati a lavorare a 14 anni e la scuola era giudicata solo una perdita di tempo. Parlo delle persone che abitano qui, persone vere, una diversa dall'altra, che alla parrocchia chiedono di essere luogo di accoglienza. L'incontro di Roma? Rischia di creare solo tensione e divisione. Nella mia chiesa entrano coppie di fatto, separati, omosessuali che non possono ricevere la Comunione ma che sono in comunione con gli altri fedeli. La chiesa è l'unico posto dove queste persone possono entrare senza che nessuno chieda loro un pass. Si sentono accolti da qualcuno più grande di tutti noi, dalle braccia della misericordia di un Dio che vuole bene a tutti".

C'è una strana strada, nella parrocchia, che qualcuno chiama "la via delle coppie di fatto". "Hanno costruito dei monolocali che sono stati affittati o comprati da uomini e donne che si sono separati ed hanno lasciato la casa in centro al coniuge e ai figli. Alcuni hanno nuove compagne. Come prete, posso ignorare queste persone? Il matrimonio è formato da coppie di diritto e da coppie di fatto, ma è anche dono e mistero, ed io lavoro per il dono e il mistero. Ci sono anche persone che si sentono sconfitte dalla vita. Non è bello separarsi, non è bello vivere in conflitto con la stessa persona con la quale hai fatto dei figli. Io cerco di trovare quello stile che Gesù aveva con le persone sofferenti. Chi sta già pagando un alto prezzo, deve trovare nella chiesa bontà e misericordia".

Anche qui i matrimoni in chiesa sono merce rara. L'anno scorso solo 4, contro 30 battesimi e 16 funerali. "Qualcuno si è sposato in altre parrocchie, ma la crisi c'è. La mia preoccupazione di parroco è comunque quella di fare sapere a chi si sposa che il matrimonio è una vocazione, da vivere con quella pienezza che è frutto di libertà di stare assieme ma anche grazia dello spirito. Dobbiamo poi ripensare anche alla "penitenza". Io posso assolvere un aborto o un assassinio, non una separazione. Su questo dramma aspetto un nuovo magistero dalla Chiesa. Se non avremo il coraggio di affrontare questi temi, per tanti la liturgia e il Vangelo saranno ridotti a norme e riti, facendo perdere la forza che hanno per aiutare l'uomo a vivere bene".

Non è facile trovare preti come don Adelino. In quindici anni ha costruito il centro sociale per gli anziani, con campi bocce al coperto, una grande palestra, un centro incontri per le famiglie... "Non ho il male della pietra. Ho cercato di trasformare un dormitorio in un paese. I soldi? Per raccoglierli, organizziamo anche la sagra del toro allo spiedo. Ci sono famiglie che si tassano, e poi ci sono i debiti. Ma adesso Olmi non è più solo una strada fra i dormitori. Sono diventato prete nel 1974, in tempi in cui i referendum sull'aborto e sul divorzio hanno segnato il crollo della cristianità. Ero cappellano vicino a Mestre e in quegli anni di tensioni fortissime vissute dagli operai di Marghera la parrocchia faceva campagna elettorale, per la Dc, ed era il centro di potere più grande del paese. Il parroco allora faceva e disfaceva la giunta comunale. Adesso noi preti, su questa questione, per fortuna non contiamo più nulla. Chi crede che possano tornare i tempi del manifesto con il prete e il comunista, si illude. Con altri sacerdoti ho imparato che la parrocchia deve essere un centro di spiritualità, non di potere. Arrivato qui, potevo vivere come un "manager di azienda di servizi religiosi". Battesimi e prediche, benedizioni e funerali. Faccio tutto questo, ma ho scelto anche un'altra strada. Ho studiato, ho chiamato qui degli specialisti. Ci sono soprattutto psicoterapeuti. E così a Olmi non c'è un "prete educatore" ma una vera comunità educante".

Cento ragazzi e ragazze, in questo pezzetto di nord est così refrattario agli atenei, si sono già laureati. "Seguiamo i ragazzi delle superiori, per completare un discorso culturale che la scuola non riesce a dare. Gli universitari fanno comunità: organizziamo appartamenti a Milano, Bologna, Padova. Dicono che "Adelino porta via i ragazzi dalle famiglie". E' vero. Io dico che bisogna studiare davvero e trovare un lavoro, fare un mutuo per uscire di casa subito dopo la laurea, farsi una famiglia. Anche in questo campo voglio essere un manager che riunisce persone competenti. Ragazzi in crisi trovano qui in parrocchia una risposta e soprattutto un aiuto a individuare la strada giusta. E così abbiamo gli anziani che gestiscono il bar portando orgogliosi il grembiule con scritto "Noi di Olmi" ma anche psicologi, psicoterapisti, analisti con i quali abbiamo costruito una rete di sostegno che serve tutta la comunità. Una rete, questa, che ci ha aiutato ad esempio ad organizzare famiglie che hanno deciso di andare ad abitare tutte nello stesso condominio, per una solidarietà reciproca. Ma è una rete che, se necessario, consiglia anche la separazione di una coppia, se questa appare come la soluzione più opportuna. Può sembrare strano che certi consigli arrivino da una parrocchia, ma la crisi arriva anche nelle famiglie sposate in chiesa. Non puoi fare finta di nulla".

A Olmi (1.200 dei 3.500 abitanti partecipano alle messe della domenica, 25 mamme insegnano il catechismo e 180 volontari organizzano le attività della parrocchia) l'altro giorno sono stati battezzati quattro bambini. "C'erano due neonati, il figlio di un ricco industriale e il figlio di un operaio. E c'erano due bambini più grandi, figli di una coppia di fatto. Sono amici di bambini battezzati, anche loro hanno voluto il sacramento. I loro genitori erano presenti ed hanno chiesto alla nostra comunità di farsi carico dell'educazione cristiana dei loro figli. Sono cose che succedono, se una parrocchia tiene davvero le porte aperte a tutti".
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
giovedì, 29 marzo 2007
CriptoLella: piumavolante @ 08:28
CriptoStanza: news, comunicazioni di servizio, sesso
CriptoCommenti: alla fine del post!

IMPORTANTE!!!

Da Repubblica.it

TECNOLOGIA & SCIENZA

Contrasta l'infezione del Papillomavirus.
Da ieri in farmacia
Indicato per la fascia di età 9-26 anni.
Gratis per le dodicenni

Tumore al collo dell'utero
è arrivato il vaccino per le ragazze

di ELENA DUSI

ROMA - Il vaccino contro il cancro del collo dell'utero è arrivato anche in Italia. Lo troveranno in farmacia tutte le donne dai 9 ai 26 anni. Le dodicenni, per disposizione del ministero della Salute, potranno averlo gratuitamente. Il vaccino Gardasil, prodotto dalla Sanofi Pasteur Msd e dalla Merck è in grado di impedire l'infezione del Papillomavirus, che è responsabile del 70 per cento dei casi di tumore del collo dell'utero oltre a diverse lesioni dell'apparato genitale esterno femminile.

"Questa certezza scientifica - ha detto ieri l'oncologo Umberto Veronesi - spalanca le porte alla prevenzione e offre speranze concrete di sconfiggere un tipo di tumore che fino a poco tempo fa era considerato un big killer".

Poiché il papillomavirus si trasmette per via sessuale, la strategia migliore consiste nel somministrare il vaccino alle ragazze che non hanno ancora avuto rapporti. Così si spiega la scelta delle dodicenni come fascia di età esentata dal prezzo del Gardasil, che è di 188,15 euro a confezione. La vaccinazione, che avviene tramite un'iniezione intramuscolare, deve essere ripetuta tre volte nell'arco di un anno, con il costo totale che diventa così di 564,45 euro.
"A dodici anni - spiega Giorgio Bartolozzi della commissione nazionale vaccini - in genere non si sono ancora avuti rapporti sessuali e in più le ragazze sono chiamate a fare i richiami delle altre vaccinazioni". Non tutte le Regioni si sono ancora adeguate alla misura che prevede la gratuità per le dodicenni, ma saranno comunque costrette a farlo entro la fine dell'anno.

Nel corso della vita, si stima che il 70 per cento delle donne entri in contatto con il papillomavirus. Il vaccino Gardasil è acquistabile negli Stati Uniti da giugno del 2006, è stato approvato dall'Unione europea il 20 settembre 2006. Finora la prevenzione era affidata al Pap-test, che permetteva di verificare la presenza di lesioni provocate dal virus. Le donne tra 45 e 54 anni in Italia eseguono regolarmente l'esame in otto casi su dieci. Ma nelle ragazze tra 25 e 29 anni questo tasso scende al 44 per cento. "L'arrivo del vaccino - ribadisce Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale - non deve indurci ad abbassare la guardia. il Pap-test rimane uno strumento insostituibile per la prevenzione del tumore".

In Texas intanto una legge potrebbe presto rendere obbligatoria la vaccinazione per le ragazze dagli 11 anni in poi. Ma le polemiche non mancano, visto che a sostenere la spesa dovrebbero essere le famiglie delle ragazze.
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (2)
CriptoPermalink
mercoledì, 28 marzo 2007
CriptoLella: Supernova @ 12:27
CriptoStanza: comunicazioni di servizio
CriptoCommenti: alla fine del post!

A chi avesse osservato con un po' di attenzione questa pagina non dovrebbe essere sfuggito il fatto che il numero dei links nella colonna di destra si è drasticamente ridotto. Questo perché sono stati oscurati (badate: non cancellati, semplicemente oscurati, vale a dire che non è stata tolta la possibilità di postare) gli indirizzi dei blogs appartenenti a persone che da almeno un anno non danno segni di vita. Con questa azione non intendo tagliare fuori nessuno o costringervi a partecipare. Sarà mia cura ripristinare i collegamenti di coloro che ne faranno richiesta. Semplicemente ritengo più corretto avere un elenco di partecipanti più ridotto ma "funzionante". Un abbraccio a tutte!
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (7)
CriptoPermalink
martedì, 27 marzo 2007
CriptoLella: Paulie @ 00:34
CriptoStanza: amore
CriptoCommenti: alla fine del post!

E da domani sarò convinvente con la mia ragazza.
Vissuto in Toscana per 21 anni poi mi son trasferita per lei dopo tre mesi di relazione qua a Bergamo, adesso stiamo insieme da quasi dieci mesi e andremo a vivere insieme, a Lucca. L'emozione ancora non si sente, sono nello stadio della malinconia per questo posto, solo sei mesi ma quante cose sono successe. Mi aspetto il meglio da quello che sto per vivere e tra qualche ora ( neanche domani ) saremo conviventi, giovanissime conviventi. Tenete le ditine incrociate per me, temo sia quella giusta.

Notte =)

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (6)
CriptoPermalink
mercoledì, 21 marzo 2007
CriptoLella: Supernova @ 13:51
CriptoStanza: stupidario
CriptoCommenti: alla fine del post!

<Ora di cena, guardiòla. La Concierge, rientrata dal lavoro, trova l'Amministratora ai fornelli e la Tv accesa che trasmette Telethon. Sbircia cosa bolle in pentola e si siede a tavola>

 

Concierge: “Amore, ma guardi ‘sta roba?”

Amministratora: “Ma no, stavo cucinando e ho acceso giusto perché mi tenesse compagnia” <mette la zuppa nei piatti e si siede>

Concierge: “Ah, c’è ospite la Lunetta Savino!” <contemporaneamente la tizia in questione, al di là dello schermo, fa la seguente affermazione>

Lunetta Savino: “Mi raccomando, inviate le vostre offerte per aiutare la ricerca a sconfiggere le malattie genetiche, che son fastidiose”

Amministratora: <che di malattie se ne intende, tuona>: “FASTIDIOSE? Quella lì definisce le malattie genetiche fastidiose? Le malattie genetiche non sono fastidiose. La CANDIDA è fastidiosa. I CALLI son fastidiosi. Le PUNTURE DI ZANZARA son fastidiose. Le malattie genetiche son TERRIBILI, SPAVENTOSE, DESOLANTI, altro che fastidiose!”

 

<in conclusione: l’Amministratora è stata tutta la sera incazzata come un puma e la povera Concierge quasi quasi si è strangolata con la zuppa…>

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (3)
CriptoPermalink
domenica, 18 marzo 2007
CriptoLella: AFuturaMemoria @ 17:55
CriptoStanza:
CriptoCommenti: alla fine del post!

OGNI TANTO CI SONO BUONE NOTIZIE!!!

Prima unione gay formalizzata a Città del Messico, dove oggi è entrata in vigore la 'legge per la vita in comune' che riconosce alle coppie omosessuali gli stessi diritti di quelle etero sposate. E' la seconda capitale latino-americana dopo Buenos Aires a riconoscere le unioni civili.

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (1)
CriptoPermalink
sabato, 17 marzo 2007
CriptoLella: LaMeladiNewton @ 21:09
CriptoStanza: informazioni, diritti, lella o bsx
CriptoCommenti: alla fine del post!


Visto che 
Willow24 ha fatto un cenno della cosa, qui di seguito volevo riportare la presentazione del film “Bordertown” che ha trattato questo tema scottante:

Festival di Berlino: Premio di Amnesty International a Jennifer Lopez per il film “Bordertown”

Nel corso del Film Festival di Berlino, Amnesty International ha conferito il proprio premio “Artists for Amnesty” a Jennifer Lopez, produttrice e protagonista di “Bordetown”, il film-denuncia che racconta 13 anni di omicidi seriali di donne a Ciudad Juárez, Messico. Nel film, diretto da Gregory Nava e interpretato anche da Antonio Banderas e Martin Sheen, Jennifer Lopez è una giornalista che indaga su questi delitti irrisolti.

Il riconoscimento è stato consegnato a Jennifer Lopez dal premio Nobel per la pace José Ramos-Horta e da Norma Andrade, fondatrice dell’associazione “Riportate a casa le nostre figlie”, che riunisce le madri e i familiari delle donne assassinate a Ciudad Juárez, nel corso di una cerimonia organizzata a Berlino dalla Sezione Statunitense di Amnesty International Usa e dall’agenzia William Morris.

Il 14 febbraio era il sesto anniversario del sequestro della figlia 17enne di Norma Andrade, Lilia, stuprata e uccisa a Ciudad Juárez nel 2001.

“Sono molto onorata di ricevere questo premio” – ha dichiarato Jennifer Lopez. “Sono venuta a conoscenza di queste atrocità per la prima volta nel 1988, quando Gregory Nava mi propose il film. Da allora, ho cercato sempre di parlarne. Ho interpretato questo film per attirare l’attenzione mondiale su questa tragedia e per spingere il governo messicano ad assicurare alla giustizia i responsabili di questi orrendi crimini. Ammiro l’operato delle attiviste e degli attivisti per i diritti umani e quello di colleghe come Salma Hayek, Eve Ensler, Jane Fonda, Sally Field e della giornalista Diana Washington Valdez. Sono veramente lieta di unirmi a loro e continuare a lavorare su una questione così importante”.

Dal 1993, più di 400 donne sono state barbaramente assassinate a Ciudad Juárez e in altre città dello Stato messicano di Chihuahua. Le indagini locali sono risultate profondamente inadeguate, tra depistaggi, colpevoli ritardi, mancato transennamento e protezione della scena del delitto e falsificazione delle prove.

“Bordertown” è distribuito in Italia da Medusa nelle sale in collaborazione con la Sezione Italiana di Amnesty International.

[www.amnesty.it]

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
giovedì, 15 marzo 2007
CriptoLella: Willow24 @ 14:28
CriptoStanza: informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Ciao a tutte, era un bel po che non postavo su questo nostro grandioso blog, ma sta volta è davvero importante farlo per me! Vorrei richiamare la vostra attenzione su una cosa che m' ha lasciato veramente senza parole, della quale non sapevo nulla fino a poco tempo fa...vi lascio il link del mio blog in cui capirete a cosa mi riferisco:

http://mylword.splinder.com/post/11362202/Le+croci+rosa

Grazie per l'attenzione!!

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
mercoledì, 14 marzo 2007
CriptoLella: piumavolante @ 16:49
CriptoStanza: comunicazioni di servizio
CriptoCommenti: alla fine del post!

Ragazze, FATEVI IL PAP TEST!!!
Farlo è una cazzata ma non farlo è una vera stupidaggine.
E ve lo dico a ragion veduta.

 

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (5)
CriptoPermalink
martedì, 13 marzo 2007
CriptoLella: Sorrisodimare @ 16:54
CriptoStanza:
CriptoCommenti: alla fine del post!

Dico e Gang Bang
di Dario Caroniti

Perché non dare la possibilità a chi preferisce convivere anziché sposarsi di poterlo fare e a chi vuole stabilire un legame affettivo con altro soggetto del medesimo sesso di potere coronare il proprio sogno d’amore?
Da questa domanda ne originano una in risposta una serie di altre: e chi glielo impedisce?
Esiste forse qualche norma residua di un tempo passato e “oscurantista” che impedisca o in qualche modo ostacoli la possibilità di fare sesso o coabitare con chi si vuole, uomini, donne o animali?
Esiste forse qualche residuo di un antico e “superato” senso comune che ponga dei paletti legali a chi voglia ignorare ogni principio elementare di morale sessuale e dedicarsi all’inseguimento sfrenato del piacere con singoli o gruppi, più o meno organizzati?

Essendo  notorio che nella società contemporanea non esiste limitazione a nessuna delle brame individuali, risulta quindi evidente che il problema, posto ieri dai Pacs, oggi diventati Dico, non ha nulla a che fare con la libertà della persona e le sue libere inclinazioni. La questione si colloca di conseguenza a un diverso livello, avendo più a che fare con il significato stesso della convivenza civile.

La proposta di legge del governo Prodi origina dalla presa d’atto che la società sta rapidamente cambiando e che capita sempre più spesso che gli italiani preferiscono convivere con altre persone senza essere legate ad esse da un vincolo familiare o matrimoniale.
Non si tratta di osservare semplicemente che non ci si sposa più in Chiesa (non è la scristianizzazione della società il problema in oggetto), ma che molto spesso si preferiscono forme di convivenza «leggere», non impegnative, facilmente solubili.

Per un ragionamento difficilmente comprensibile la sinistra italiana ha deciso che questi legami leggeri vadano in qualche modo premiati. Che le persone che decidono liberamente di non vincolarsi a particolari doveri debbano comunque avere garantiti gli stessi diritti delle coppie sposate. Di quelle che hanno deciso di dare solidità e stabilità alla loro convivenza contraendo un contratto matrimoniale civile dal quale originano tutta una serie di doveri legali di mutua assistenza, che di per sé giustificano un premio da parte della comunità civile, essendo questo loro legame il fondamento primario della medesima società civile.

Ora Prodi e compagni hanno deciso che tali diritti vadano estesi a quanti hanno dimostrato tramite la spedizione di una raccomandata con ricevuta di ritorno di avere convissuto per un certo periodo con un’altra persona. Qualcuno aggiunge addirittura che questo fatto non porterebbe alcun nocumento alla famiglia tradizionale, ma dovrebbe spiegare da dove lo stato pensa di trovare le risorse per assecondare queste pretese.

Faccio due esempi tra gli altri possibili.

Il primo è quello di una persona che ha avuto l’accortezza di inviare per tempo una raccomandata, che acquisisce il diritto di avere la pensione di reversibilità dopo la morte del proprio compagno. I soldi necessari, tuttavia, lo stato non può certo pensare di stamparli, ma li sottrae alle risorse degli altri cittadini e, specificamente, a quelli precedentemente dedicati alle vedove e agli orfani.

Il secondo esempio è quello di un padre che, magari in tarda età, decide di accompagnarsi a una nuova ragazza, possibilmente giovane e avvenente e, perché no, anche economicamente interessata. Egli non ha nessuna intenzione di sposarsi con la fanciulla, ma questa spedisce la fatidica raccomandata con tanto di ricevuta di ritorno. In questo caso, alla sua morte la giovinetta troverà modo di consolarsi con circa un terzo dell’eredità del suo caro compagnetto a scapito dei diritti dei figli. Si tenga presente, inoltre, che non è per nulla difficile ipotizzare il fatto che la badante possa inviare questa benedetta raccomandata anche nei confronti del proprio assistito, un po’ se non del tutto rincoglionito, per nulla in grado di capire il contenuto stesso e il significato della lettera. È vero che anche adesso potrebbe combinare un matrimonio, ma le difficoltà, in questo caso, sarebbero di eccezionale portata, si pensi solo alla pubblicità delle nozze, ai parenti del vecchietto, al rischio di essere arrestati per circonvenzione di incapace.  

Il rischio di dette truffe potrebbe tuttavia non rappresentare una barriera ostativa nel caso in cui il diritto di quanti dichiarano la convivenza fosse comunque talmente fondato da rappresentare una palese ingiustizia il non assecondare le loro pretese. Ma l’unico argomento in suo favore si fonda sul principio che, essendo ormai un dato di fatto l’esistenza di molte coppie non sposate, il legislatore sarebbe per questo costretto a tutelare una condizione sociale preferita da tanti.

Questa affermazione è però tutto tranne che un ragionamento. La prova è che, se applicato universalmente, andrebbe esteso a un’eventuale tutela di quanti decidono di  praticare stabilmente il sesso di gruppo, se un giorno il numero di essi superasse la soglia di attenzione che la sinistra italiana oggi ha posto per le coppie di fatto. In questo caso la gang bang potrebbe acquisire risvolti economici interessanti non solo in prospettiva di semplice mercimonio del sesso, perché i partecipanti ad essa potrebbero a pieno titolo pretendere garanzie legali e giuridiche.

Alla società civile non resta quindi che fare gli auguri di una buona morte giunta per eutanasia.
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (1)
CriptoPermalink
lunedì, 12 marzo 2007
CriptoLella: LaMeladiNewton @ 20:29
CriptoStanza: informazioni
CriptoCommenti: alla fine del post!

A Cambio moglie arrivano due gay

Domani in onda un insolito scambio

Novità a Cambio moglie, il "docureality" di La7 in cui le famiglie italiane si mettono in gioco: nella puntata di domani martedì 13 marzo protagonista dello scambio di famiglia non saranno due donne, ma una moglie e il partner di una coppia gay. Lo stesso tipo di esperienza, le stesse difficoltà, due persone si ritroveranno a gestire, per una settimana, l'una la famiglia dell'altra, rivoluzionando completamente abitudini e stili di vita. L'episodio avrà come protagoniste le famiglie Lo Sasso-Pausini di Riva ligure e Mariani di Napoli. Andrea e Cristiano si conoscono da 12 anni e da quel momento hanno vissuto praticamente in simbiosi, dividendo oltre che la vita privata, anche quella professionale. Cristiano, riferisce la rete, è il più espansivo e sarà proprio lui a partire per lo scambio al posto di Carmela Mariani in quel di Napoli.

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
sabato, 10 marzo 2007
CriptoLella: baingio @ 09:40
CriptoStanza: informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Petizione!


Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male respirare le

polveri sottili e vedere persone a cui vuole bene morire di cancro intorno a sé

per il benessere delle multinazionali petrolifere e ha chiesto alla commissione

europea (dipartimento dell'ambiente) di creare una legge che obblighi i padroni

del petrolio ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un

distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie

rinnovabili.

In parole povere questa legge favorirà l'introduzione sul mercato

delle automobili ad idrogeno a ***ZERO INQUINAMENTO*** e ad alte prestazioni!!!

Finalmente potremo respirare a pieni polmoni e anche i figli dei nostri figli!

L'auto del futuro esiste già ed in vari modelli!

Bastano 800.000 firme per far abbassare la testa ai padroni del petrolio.

Firmate la petizione per voi, i vostri amici e parenti!

Cogliamo questa opportunità e facciamone un'arma, anche per altre piccole

battaglie.

PER FIRMARE LA PETIZIONE SUL LINK QUI SOTTO:


http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html




PS: per favore, fatela girare, questa e' seria ... non diciamo poi che non

cambia mai niente se non ci impegniamo almeno in queste occasioni.



postato da capuccione in il nostro caffè anarchico
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
lunedì, 05 marzo 2007
CriptoLella: piumavolante @ 12:44
CriptoStanza: provocazione
CriptoCommenti: alla fine del post!

SANREMO - Neanche una donna tra i vincitori.... mmmm mumble mumble....

 

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (3)
CriptoPermalink