
Non giudicare la tua donna,
più la giudichi meno l'ami.
(Proverbio cinese)
Aveva 16 anni. Per "recuperarla" il Tribunale dei minori di Catania l'aveva assegnata
a un centro di accoglienza dove ha dovuto vivere tre mesi con 35 ragazzi nordafricani
PALMA DI MONTECHIARO - All'anagrafe si chiamava Paolo, 16 anni, sesso maschile, nata a Catania, ma lei si sentiva donna, si vestiva da donna, si truccava e si faceva chiamare Loredana. Alcuni anni fa aveva subito maltrattamenti dal padre, faceva una vita sregolata, dormiva di giorno e viveva di notte. La madre non riusciva a sostenerla, con il padre, dopo le violenze subite, non aveva rapporti, era intervenuto il Tribunale dei Minori di Catania. Sette giorni fa Loredana si è impiccata con il suo foulard preferito dentro la stanzetta della "Comunità Alice", a Marina di Palma di Montechiaro (Agrigento) dove era ospite da tre mesi per essere "recuperata". E per "recuperarla" il Tribunale dei Minori di Catania l'aveva assegnata a una comunità dove era costretta a vivere insieme a 35 ragazzi, tutti maschi, extracomunitari, tunisini, marocchini, algerini tra i 15 e i 17 anni, tutti clandestini arrivati dalle coste nordafricane.
Lei, Loredana, era l'unica "donna" di quella comunità e l'avevano assegnata li "perché nessuno la voleva" dice Linda Lumia, l'assistente sociale del centro che quattro giorni fa, insieme ad altri "ospiti" di "Alice" l'ha accompagnata al cimitero di Assoro (Enna) dove Loredana è stata seppellita. "C'erano la madre e i suoi fratelli, ma nessuno dell'Arci Gay, neanche un fiore" sottolinea Linda Lumia che ha dovuto affrontare una situazione incredibile.
Ma è mai possibile che un ragazzo, di fatto donna, per essere recuperata sia mandata in una comunità fatta solo di maschi extracomunitari? L'assistente sociale del centro di accoglienza "Alice" - una bella struttura che sorge a poche centinaia di metri dal mare, con una piscinetta, un campetto di calcio, ottima cucina e stanze da albergo a tre stelle - allarga le braccia e non nasconde la sua impotenza davanti a una situazione del genere finita in tragedia.
Dentro il centro Loredana, che "era in prova", non avrebbe avuto problemi di sorta, sostengono i responsabili della struttura, ma gli operatori tentavano comunque di "proteggerla". "Era la prima volta che ospitavamo in un centro per maschi, una "ragazza" e per lei avevamo allestito - dice Linda Lumia - una stanzetta singola. Aveva in qualche modo la sua privacy, utilizzava il bagno delle donne per le operatrici del centro, mangiava con noi. Era anche contenta perché aspettava con ansia l'inizio del corso professionale per parrucchiera, ma l'altro giorno ha deciso di farla finita".
La Procura di Agrigento ha aperto un'indagine che avrebbe accertato il suicidio ma sta ancora indagando per accertare eventuali responsabilità di altri. Si vuole accertare anche come e perché un ragazzo, di fatto donna, sia finita in quel centro popolato da soli uomini e non in un'altra struttura più adeguata. La notizia del suicidio di Loredana era stata diffusa dal deputato di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria: "Nonostante l'impegno degli assistenti sociali - dice la parlamentare - la giovane non era in una struttura specializzata ad affrontare i problemi della disforia di genere, soprattutto in una fase delicata come quella adolescenziale. Occorre attivare una seria politica di inserimento sociale e lavorativo a partire dalla realizzazione di strutture più specifiche e mirate".
"Ma dov'era l'Arci Gay quando ho chiesto di darmi una mano?" dice l'assistente sociale Linda Lumia. "E' chiaro che la nostra struttura non era certo la più adatta per affrontare una situazione del genere, così delicata e complicata. Ma noi siamo stati gli unici e non buttare fuori Loredana. Nessuno la voleva, tutti gli altri centri ai quali era stato chiesto di ospitarla hanno detto di no. Loredana aveva "precedenti" era stata ospitata in altri centri da dove era fuggita e dove forse aveva creato qualche problema. Ma noi abbiamo fatto il possibile, abbiamo chiesto anche all'Arci Gay di darci una mano. A parole dicevano che avrebbero fatto qualcosa, ma non si sono mai visti né sentiti".
L'assistente sociale che con Loredana aveva stabilito un ottimo rapporto e con la quale si confidava non nasconde le difficoltà incontrate nel gestire quel centro con 35 maschi e una donna. "Noi abbiamo fatto il possibile e se Loredana si fosse trovata male poteva andarsene in qualunque momento perché in questi centri tutti sono liberi di entrare ed uscire, poteva fare come tanti altri minori extracomunitari che stanno qui o in altri posti un paio di giorni e poi spariscono. Ma non lo aveva fatto, anche perché non aveva dove andare, perché nessuno la voleva".
Prima d'impiccarsi Loredana aveva scritto due lettere, una alla madre e un'altra ad un suo amico con il quale intratteneva una fitta corrispondenza. Fra tre giorni si sarebbe trovata faccia a faccia con suo padre nel processo. "Non posso più vivere così, non ce la faccio più e ho deciso di farla finita...", ha scritto prima di impiccarsi alla finestra della sua stanza vicino alla parete dove aveva affisso un grande poster di Marilyn Monroe.
(18 dicembre 2007)
Pungolata da Postmoderno (si vedano i commenti al post che precede questo), eccomi qui ad introdurre l'ennesimo argomento scabroso. Questa volta, care le mie signore, e cari i miei signori (il nostro pubblico è variegato), si vuole tentare di capire quali siano le ultime tendenze nel campo de
la coiffure della Jolanda (*)
Domande:
(*) nuova definizione coniata dalla Littizzetto per non utilizzare i soliti "patata", "passera", "sticchio", ecc.
Capita, mentre si frequenta una donna, di ritrovarsi in quella fase in cui si è in bilico fra una dimestichezza acquisita e un’intimità non del tutto raggiunta.
Ci si studia..si cerca di capire l’altra cosa vuole e cosa non gradisca ricevere..e poi, capita anche di inciampare in incidenti diplomatici, che potrebbero definirsi i rischi fisiologici della scoperta:
Cena.
Vi divertite.
Chiacchiere, risate, vino, cibo..
Ma quello che avete in mente è il sesso che seguirà a casa di lei, al posto del dessert..
Macchina. Tensione sensuale.
Porta di casa…e appena varcate la soglia, avvolte nel buio perché l’interruttore non è stato chiamato in causa, tentate il bacio appassionato…

ma nel buio un grido si leva..
A “ NOoooo...”
B “ No cosa?”
A “ Non mi sono lavata i denti”
B “ Non preoccuparti, non ci tengo”
A “Ma io si…”
B “ ..!?”
A “..dai, ci mettiamo due minuti, io nel bagno piccolo e tu in quello grande”
B “ sei consapevole che nel frattempo la libido mi colerà a picco e che dopo questa lavata di denti probabilmente seguirà pigiama e nanna????”
A “ è un ricatto?”
B “ No, una previsione…fatti dare un bacio piccolo piccolo…”
A “ Ma so di pasta ai frutti di mare..no..per piacere..”
B “ ..ma abbiamo bevuto del vino, saprai di vino, bello no?”
A “veramente saprò di caffè..l’ultima cosa che abbiamo preso”
B “ ..a me piace l’aroma del caffè…”
A “ sì ma dopo mi sono fumata una sigaretta”
B “ che sballo, nicotina e caffè…”
Tentando di stringerla……
A “ No, aspetta..sulle labbra…velocissimo…e non t’azzardare a metterci la lingua sa…!”
B “ Ma porca miseria, abbiamo mica mangiato topo di fogna flambè!”
Quando si parla di sesso orale si parla sempre di complicazioni! Quante di voi, predicando una igiene ferrea, frustrano le proprie compagne dopo cena? 
Number One Fever
Sabato 15 dicembre alla Birraria di Mendrisio... perché quando gli altri vanno in bianco noi balliamo!
Una serata piena di colori e un concerto coinvolgente e fedele alla migliore tradizione "seventies" americana con The Choice, un gruppo che da oltre dieci anni suona la miglior musica disco funky.
Vi aspettiamo per festeggiare un Ticino che è numero uno.
Per festeggiare un Ticino in cui è stata celebrata la prima unione registrata svizzera, portando così il nostro Cantone su tutti i giornali nazionali e internazionali.
Per festeggiare un Ticino in cui viene pubblicata la prima guida svizzera sull'unione: "Cosa si deve sapere… prima di dire di sì", edizioni by Imbarco Immediato (potete ordinare la guida scrivendo a info@imbarcoimmediato.ch oppure acquistarla al desk presso la Birraria).
La serata inizierà alle 21.00 e il concerto avrà luogo verso le 23.30 con i migliori pezzi di quegli anni mitici; in seguito musica e dance fino alle 03.00, sempre e naturalmente tutto anni '70.
Fonte: newsletter di Imbarco Immediato
... quanti anni avevate la prima volta che avete fatto l'amore?

ROMA - Lo stereotipo dello "stupratore medio", secondo molti italiani, è quello dell'immigrato. Ma la realtà è molto diversa. Il sessantanove per cento delle violenze nel nostro Paese è opera di partner, mariti o fidanzati. E solo in sei casi su cento il colpevole è estraneo alla cerchia familiare o delle conoscenze. Tra questi, non più del dieci per cento viene commesso da persone di origine straniera.
da Repubblica.it

Notizia del 10 dicembre 2007 - 09:42
Questo il messaggio pubblicitario scelto per promuovere la località turistica di Airolo (Svizzera) che prevede però due versioni: una più casta per il Ticino e una più osé per l'Italia
Vedere due ragazze intente a baciarsi può ancora scandalizzare. Anche se si tratta solo di un manifesto pubblicitario. La dimostrazione arriva dall'ultima campagna promozionale scelta per promuovere la località turistica di Airolo, in Svizzera. Due infatti le versioni previste dello stesso messaggio che nella versione originale vede due donne sul punto di baciarsi su una pista da sci in preda a un'attrazione improvvisa, mentre sullo sfondo un ragazzo rimane a guardarle (lo slogan della campagna è infatti "andare in bianco"). La scelta di promuovere la località turistica con l'amore saffico non è infatti piaciuta a tutti gli svizzeri. Da qui la decisione di optare per una versione casta per il cantone Ticino con le due giovani (una bionda e una bruna) che si tengono per mano, e una più osé dove le due giovani si scambiano un bacio per l'Italia. Una scelta così giustificata dai pubblicitari: "Gli italiani hanno una mente più aperta rispetto ai ticinesi per questo tipo di pubblicità. Quest'anno puntiamo sul mercato del nord Italia e della Lombardia in particolare. Per comunicare con questo tipo di mercato è necessario usare i mezzi giusti". (Libero News)
tra un po' useranno gli omosessuali x sponsorizzare pure gli assorbenti!!
gli italiani hanno una mente più aperta?? stanno messi bene in ticino allora :P
'STO TEMPLATE E' PINK... VERY PINK... DICIAMO...
...PINK A BBESTIA!!!