Quickribbon diritti | Condominio Criptolelle & Co.
giovedì, 25 giugno 2009
CriptoLella: piumavolante @ 11:25
CriptoStanza: politica, diritti, provocazione
CriptoCommenti: alla fine del post!

11.000 Firme!
Diffondiamo!

http://appelloallefirstladies.tk/


Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
mercoledì, 27 maggio 2009
CriptoLella: Acrylic77 @ 11:46
CriptoStanza: politica, informazioni, diritti, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Riporto uno stralcio della notizia recentemente apparsa sul sito: www.gay.it

Un blogger scopre che da qualche giorno sono stati tolti tutti i riferimenti alle discriminazioni contro gay, lesbiche e transgender dal sito delle Pari Opportunità. Silenzio dal ministro Carfagna.

Gay.it - Per magia spariscono i gay dal sito delle Pari OpportunitàIl passaggio di consegne tra l'ex ministro per le Pari Opportunità del governo Prodi Barbara Pollastrini e quello del governo Berlusconi è avvenuto circa un anno fa. Ma di fatto, almeno per quanto riguarda il dicastero online, si è concluso solo lo scorso 14 maggio, giorno in cui è stato inaugurato il nuovo portale governativo. Grazie al blogger River, infatti, abbiamo scoperto che il sito www.pariopportunita.gov.it ha subito modifiche sostanziali. E fra queste rientra la scomparsa di tutti i riferimenti alle discriminazioni gay.

Gay.it - Per magia spariscono i gay dal sito delle Pari OpportunitàL'elenco dei gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni è lungo, e insieme a disabili, donne, immigrati e religiosi c'erano anche gay, lesbiche e transgender. Oggi da quella lista ancora in bella vista, le persone lgbt sono state letteralmente depennate. Non c'è più traccia, infatti, di un testo che spiegava per filo e per segno cosa era l'omofobia, perché gay e lesbiche subivano discriminazioni, e cosa avrebbe fatto il Ministero per porre fine a tutto questo. Oggi è possibile visionare quel testo solo grazie ad una foto di quella pagina (a destra) ormai insesistente pubblicata dallo stesso blogger.

Il resto la potete leggere al seguente link: http://www.gay.it:80/channel/attualita/26619/Per-magia-spariscono-i-gay-dal-sito-delle-Pari-Opportunita.html

 

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
mercoledì, 01 aprile 2009
CriptoLella: Hecate @ 15:18
CriptoStanza: politica, news, informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Kabul, 31 mar. (Adnkronos) - Il presidente afghano Hamid Karzai viene accusato di aver firmato una nuova legge sul diritto di famiglia che legalizza lo stupro nell'ambito del matrimonio e impone alle donne di chiedere al marito il permesso per uscire di casa. Il ministero della Giustizia ha confermato che Karzai ha firmato la legge a marzo, ma ha aggiunto che il testo non verrà pubblicato fino a quando non verranno risolti alcuni "problemi tecnici". A denunciarne i contenuti sono intanto fonti dell'Onu, attivisti per i diritti umani e deputate donne afghane. "E' peggio che sotto i talebani", commenta amara la senatrice Humaira Namati.

Secondo quanto scrive il quotidiano britannico 'The Guardian', la legge servirebbe al presidente Karzai per assicurarsi i voti di settori conservatori, come le minoranze hazara e sciita, alle elezioni presidenziali di agosto. La vicenda appare imbarazzante per le forze internazionali che sostengono il governo Karzai, e viene alla luce nel giorno in cui si apre all'Aja la Conferenza internazionale sull'Afghanistan.

Il permesso dei mariti per uscire di casa, si ritiene, servirà anche per andare al lavoro, studiare o recarsi dal medico. E in ogni caso la moglie non potrà rifiutarsi di aver rapporti coniugali con il marito. Un documento informativo preparato dall'United Nation Development Fund for Women denuncia intanto che la nuova legge affida la custodia dei figli solo al padre e ai nonni maschi. Provvedimenti chiaramente in contrasto con la garanzia di parità di diritti fra i sessi contenuta nella costituzione afghana e in diversi trattati internazionali cui ha aderito il governo di Kabul.

Secondo la deputata Shinkai Zahine Karokhail, la legge è stata approvata con tempi rapidissimi e praticamente senza dibattito. "Volevano passarla come fosse un negoziato segreto"- ha spiegato- "c'erano molte cose che volevamo cambiare, ma non volevano discuterne perché Karzai vuole compiacere gli sciiti". Un'altra deputata, Shukria Barazkai, sostiene invece che nel dibattito la legge è stata migliorata, innalzando l'età minima per il matrimonio delle donne da nove a 16 anni.

Il deputato Ustad Mohammad Akbari, leader del partito Hazara, conferma il favore con il quale la legge viene accolta dalla sua minoranza. "Uomini e donne hanno gli stessi diritti sotto l'Islam, ma vi sono differenze nel modo in cui Dio li ha creati", dichiara, sostenendo che il provvedimento difende i diritti delle donne.

Secondo Akbari, la legge prevede che la moglie possa rifiutare al marito rapporti sessuali se è malata o se ha un'altra ragionevole "scusa". E inoltre, bonta' sua, una donna puo' uscire di casa senza permesso in caso di emergenza. Per ora la comunita' internazionale tace. Fonti diplomatiche riferiscono al Guardian che le ambasciate a Kabul interverranno solo quando la legge sara' pubblicata.

da www.adkronos.com
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (3)
CriptoPermalink
venerdì, 20 febbraio 2009
CriptoLella: Acrylic77 @ 12:35
CriptoStanza: politica, informazioni, diritti, provocazione, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Segnalo una notizia allarmante che ho appreso solo stamane.

Il 14 febbraio di quest'anno, durante la trasmissione OUTING di Teleroma 56, è giunto in redazione un sms dal seguente testo " Vogliamo la razza pura, ne vedrete molti di più di morti froci e lesbiche"

Il giornalista Maurizio Gregorini ha sporto denuncia, solidarietà dal presidente della Provincia di Roma.

Mentre si parla di Povia e dell'omofobia, nessun mezzo di comunicazione ha dato spazio adeguato ad un fatto gravissimo che minaccia non solo gli omosessuali, ma tutti i cittadini e le cittadine che credono nella libertà di autodeterminarsi e di vivere in pace la propria vita.

Oramai in Italia dilaga il clima di caccia alle streghe, sono colpiti tutti/e quelli/e che vengono identificati come "diversi", in una "guerra tra poveri" che rafforza solo il potere precostituito ed indebolisce gli già scarsi spazi di rispetto e libertà.

Possiamo cominciare a denunciare e segnalare ogni singolo episodio che avviene, per dare l'idea della portata di quest'ondata di intolleranza, e pretendere che si faccia qualcosa.

Vista la quantità di decreti legge che questo governo ha avuto l'indecenza di sfornare, mi chiedo: NOI NON SIAMO UN'EMERGENZA?

Un'appello anche ai gay, cittadini e politici del centrodestra: siate i primi a condannare simili minacce e a combattere l'omofobia dilagante.

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (3)
CriptoPermalink
martedì, 16 dicembre 2008
CriptoLella: Paulie @ 00:21
CriptoStanza: diritti, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (5)
CriptoPermalink
venerdì, 07 novembre 2008
CriptoLella: phoenixash @ 04:42
CriptoStanza: politica, famiglia, diritti, provocazione, clero, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Per favore votate tutte, facciamogli vedere che ci siamo e non stiamo silenziosi.


http://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/d_3657.jsp
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti
CriptoPermalink
giovedì, 30 ottobre 2008
CriptoLella: ilnanomondano @ 17:08
CriptoStanza: politica, news, informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Una lettera appena inviata:


Buongiorno,

Vi scrivo per l'articolo da Voi pubblicato il giorno 29-10-2008

L'articolo raccontava del fatto che Helen Hunt nei giorni scorsi è stata tra gli invitati, insieme all'attuale compagno Matthew Carnahan, ad un matrimonio a Santa Monica. Niente di strano si direbbe, dov'è la notizia? A ben guardare qualcosa di cui parlare ci potrebbe essere visto che la coppia partecipa al matrimonio tra due amiche della Hunt.
Si tratta quindi di un "Matrimonio lesbo". Pertanto la presenza di star di Hollywood ad un matrimonio lesbo fa di per sè notizia, di costume, ma pur sempre notizia.
La cosa che tuttavia fa ancora più notizia è stata la scelta editoriale del Vostro giornale che ha ripreso le immagini (scattate dai fotografi al matrimonio) e, per poter far leggere la notizia  il più possibile, ha titolato "Helen Hunt al matrimonio scandalo".

Vi ricordo che il 15 maggio 2008 la Corte Suprema californiana ha abolito la legge, che vietava i matrimoni fra persone dello stesso sesso, dichiarandola anti-costituzionale e dall'entrata in vigore della nuova legge sono stati celebrati in California 11.000 matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Quindi posso capire che i matrimoni non vendono sui giornali e pure i matrimoni tra persone dello stesso sesso oramai non fanno più notizia in California, ma se si stuzzica la curiosità e soprattutto il perbenismo dei lettori con la speranza di leggere un articolo dal pruriginoso contenuto, ecco che le vendite salgono di parecchio.
Ancora una volta il Vostro giornale lascia da parte il buon gusto e il politically correct in nome di sterili polemiche da popolino per cercare un numero di lettori maggiore e presenta come scandaloso un semplice evento che altrimenti potrebbe essere relegato alla rubrica "gossip".

Un po' come quando si mettono due seni poggiati su un grafico a torta per poter vendere la "crisi" anche a chi guarda solo i calendari o si mettono in mostra due "belle pere" per pubblicizzare il gorgonzola a chi non lo comprerebbe, se non gli ricordasse qualcosa di proibito.
Inutile quindi mandare strali contro l'informazione inginocchiata davanti al regime, oppure contro l'informazione del pettegolezzo e della pruderie, quando è la stessa La Repubblica ad inginocchiarsi davanti alla volontà di vendere/o far leggere più copie, senza pensare alla correttezza dell'informazione stessa.

Cordiali saluti.

marzia Lorenzi


se volete vedere l'articolo:
http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/Helen-Hunt-al-matrimonio-scandalo/3462483/1/1
se volete potete copiarla e inviarla anche voi.
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (4)
CriptoPermalink
sabato, 11 ottobre 2008
CriptoLella: Acrylic77 @ 10:21
CriptoStanza: informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

E' un momento un pò "contratto", sia economicamente che socialmente. Ma la notizia che ho appreso prima da un radiogiornale, poi dal sito gaynews è di quelle che fanno riflettere (e discutere).

A Chicago vogliono creare una scuola per soli gay, lesbiche e transgender. Il motivo? Così si tutelano queste categorie da discriminazioni e bullismi vari..

Personalmente non sono mai stata contraria a spazi creati, gestiti e frequentati da omosessuali. L'idea non mi fa sentire nè asfissiata nè mi dà la sensazione del "ghetto". Questo perchè il mondo circostante è fatto a misura-etero, e francamente non mi spiace entrare in un luogo che sia pensato e gestito a misura mia, anche se non sono una che frequenta esclusivamente circoli, circoletti e locali a tema...

..ma l'idea di una scuola separata...questo sì mi sa di ghetto, e mi ricorda quando bianchi e neri non potevano stare sullo stesso autobus.

Un conto è entrare in un locale e sapere che al 99%le donne che lo frequentano sono lesbiche (il che implica mettere a riposo un pò gli abusati GAY-RADAR ), un conto è dividere le persone in un momento di apprendimento, crescita, formazione e confronto. Lo trovo addirittura deleterio.

Ma se non ci esponiamo, non viviamo in mezzo alla gente, fra quelli che saranno i nostri colleghi, i legislatori o i giudici del futuro, i vicini di casa...come speriamo di abbassare il livello di intolleranza?

L'ignoranza genera incomprensione e violenza. La conoscenza di sè e dell'altro potrebbe essere un'arma per combattere l'omofobia. Cosa ne pensate?

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (10)
CriptoPermalink
sabato, 06 settembre 2008
CriptoLella: Hecate @ 15:08
CriptoStanza: amore, libri, famiglia, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Scritto con tatto, ma senza ipocrisie, il romanzo "Tra mamma e Jo" di Julie Anne Peters, tratta il tema dell'adolescenza, della famiglia e del pregiudizio che si scatena attorno ad una coppia omosessuale con prole. Nick, protagonista e voce narrante, è un adolescente che racconta, attraverso una serie di aneddoti, la propria vita con due donne profondamente diverse. Erin, la madre naturale, ha un carattere prudente, portato al compromesso. Jo, la compagna di Erin, è spontanea, spesso irresponsabile.


Nick ama entrambe ed è ricambiato, ma non sono poche le difficoltà che deve affrontare. Il romanzo descrive il faticoso inserimento a scuola e le discriminazioni di chi non accetta Jo ed Erin come coppia con un figlio. Ma l'autrice tocca anche le problematiche che derivano dalla separazione dei genitori. Quando Erin s'innamora di un'altra donna, per il giovane protagonista inizia un periodo di frustrazioni, diviso tra le rivendicazioni della madre naturale e la volontà di Jo di continuare ad essere presente per un bambino che ha visto crescere e che considera parte di sè. Nick si troverà dunque a riflettere sul significato dell'amore e delle relazioni, fino al punto di mettere in discussione il primato della propria madre biologica.

"La voce di Nick è così autentica, che ci si scorda della situazione particolare in cui vive, e scatta un immediato processo di identificazione. Un romanzo toccante sulle relazioni che si costituiscono nella famiglia in cui veniamo a nascere." The Horn Book

"Uno sguardo sincero sulle relazioni fra figli di genitori separati, con la interessante variante dell'essere figli di genitori omosessuali." Kirkus Reviews

Julie Anne Peters (1952) è l'acclamata autrice di "Keeping you a Secret" e di "Luna". Ha vinto un'edizione del Colorado Authors' League Top Hand Award e un Lambada Literary Award.

Tra mamma e Jo

di Julie Anne Peters

trad. Carlotta Scarlata

pagine 176

prezzo 13 euro

edizioni Playground


Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (5)
CriptoPermalink
lunedì, 25 agosto 2008
CriptoLella: hanwi @ 17:02
CriptoStanza: diritti, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Australia, sindaco di Sydney crea zone anti-omofobia

Reuters - Lun 25 Ago - 11.44

SYDNEY (Reuters) - La capitale gay dell'Australia, Sydney, ha in programma di creare delle zone "libere da omofobia" in cui i locali (bar, discoteche, alberghi) rischiano di perdere la licenza nel caso in cui i proprietari commettano abusi o violenze di stampo omofobico.

Lo hanno riferito ieri i media locali.

Il provvedimento riguarderà prima di tutto il principale quartiere gay della città, quello di Oxford Street, dove ogni anno si tiene una delle più grandi parate del mondo dedicata a gay e lesbiche.

Il sindaco di Sydney, Clover Moore, ha detto che il provvedimento punta a riconoscere "il carattere essenzialmente gay di Oxford Street" e giunge in risposta alle denunce di gay riguardo ad abusi di stampo omofobico nei locali notturni.

Il provvedimento potrebbe richiedere agli esercizi pubblici locali di utilizzare segnali e adesivi per dichiarare che si tratta di zone "libere da omofobia" e per includere misure anti-omofobia nell'addestramento del personale.

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (6)
CriptoPermalink
domenica, 17 agosto 2008
CriptoLella: Imogene @ 19:07
CriptoStanza: amore, famiglia, auguri, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (3)
CriptoPermalink
lunedì, 04 agosto 2008
CriptoLella: blacktear @ 01:04
CriptoStanza: politica, famiglia, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Una recente discussione in Gay Forum mi spinge a farvi questa domanda:

se domani istituissero una unione tra persone omosessuali, chiamata non so "unione civile" o "domestic partnership" o qualcosa del genere, la contrarreste?
o vorreste a tutti i costi il nome "matrimonio"???

Mi sono trovata a scontrarmi con persone che dicono che la forma sia importante tanto quanto la sostanza.
A me del nome non importa, potrebbero chiamarlo con una vecchia battuta del telefilm "Streghe" anche con un nome assurdo tipo
"rutabega" e io lo vorrei comunque. Alla fine quello che conta è il risultato davanti alla legge, o no?... No...?

Vi prego non ditemi che anche voi colleghe criptolelle pensate che se non si chiama "matrimonio" allora non è vera uguaglianza...

Io ho una civil partnership... eppure mi sento identica a tutti gli altri...
E se leggeste le parole che ho recitato quando mi sono sposata vedrete che evidenziano concetti di amore, cura reciproca, relazione e condividere la vita... in che modo queste formule sarebbero discriminanti verso gli omosessuali??
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (18)
CriptoPermalink
giovedì, 10 luglio 2008
CriptoLella: phoenixash @ 11:41
CriptoStanza: amore, famiglia, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Si, lo so, è un articolo vecchissimo, risale al 2006, ma ieri cercando informazioni sulla fecondazione assistita mi sono imbattuta nelle parole di Umberto Veronesi e non ho saputo non rimanere shoccata positivamente dalla sua visione dell'omosessualità e dei diritti dei gay a riguardo della fecondazione.

I danesi sono stati i primi al mondo a legalizzare il matrimonio delle coppie omosessuali, nel 1989. Dieci anni dopo hanno autorizzato le adozioni per omosessuali. Un mese fa hanno varato una legge sull’inseminazione artificiale anche per donne single o lesbiche. E la procreazione assistita per le donne sole è consentita anche in Belgio, Gran Bretagna, Olanda, Slovenia e Spagna. Da noi, invece, è ancora un tabù. Ma io sono convinto che tutte le donne abbiano diritto alla maternità, qualsiasi sia il loro orientamento sessuale. Noi siamo iscritti in un disegno biologico che porta naturalmente alla procreazione, così come alla morte. Avere un figlio, desiderarlo, fa parte del nostro dna. E non dobbiamo scandalizzarci se una donna cerchi in tutti i modi di diventare madre, anche se è omosessuale. Fa parte della sua natura.
Certo, il problema dell’educazione dei figli è un argomento che divide. Ma è troppo semplicistico ritenere che un bambino, per crescere in modo equilibrato, abbia bisogno della presenza di un padre e una madre di sesso diverso. A questo proposito possono far riflettere le risoluzioni dell’American Psychiatric Association (2002) e dell’American Psychological Association (2004): entrambe, sulla base di osservazioni scientifiche documentate, sostengono che i bambini educati da una coppia omosessuale dimostrano un livello emozionale, cognitivo, sociale simile a quelli cresciuti con genitori eterosessuali. Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l’acquisizione della propria identità di genere. L’educazione migliore per un bambino, dicono gli studi più recenti, non dipende quindi dall’orientamento sessuale dei genitori ma dal loro affetto e della loro attenzione. La verità è che la società ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti. Basti pensare a quello che è successo 30 anni fa ai figli dei separati: allora si sentivano a disagio e cercavano di nascondere la loro realtà. Adesso, invece, essere figli di separati è quasi normale. Occorre dunque che consideriamo con lucidità la presenza dei bambini delle coppie omosessuali, che anche in Italia ci sono. Fare finta che non esistano, questo sì, va contro il senso della ragione. — Umberto Veronesi

Dal blog del giornale Grazia


LO STO AMANDO.
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (2)
CriptoPermalink
lunedì, 21 aprile 2008
CriptoLella: Acrylic77 @ 12:20
CriptoStanza: amore, diritti, clero
CriptoCommenti: alla fine del post!

La situazione italiana è quella che è.

Oramai la Tv l'ho spenta, sta a prendere polvere sul mobiletto.

Ho paura ad accenderla, sentire chi governerà cosa e chi, quali scelte impopolari dovremo subire, mi illudo che ribellandomi al tubo catodico la realtà circostante non potrà arrivare a me...alla mia stanza....al mio letto....nella mia testa!

Oramai rai e mediaset oltre che diramare i bollettini da arcore, son diventati l'ufficio stampa del vaticano...

Papa............papa..................p  a      p     a   aaaaaahhhhh!

Si son persi per la via i discorsi sui diritti civili, la libertà della stampa si sta pericolosamente assottigliando, manipolano le informazioni, omettono di dire, e le omissioni somigliano sempre più a menzogne..

Quasi tutti sanno che a Milano son state presentate 99 denunce per molestie e aggressioni sessuali, lo hanno detto in concomitanza coi due stupri ad opera di extracomunitari, ma si son guardati bene dallo specificare gli altri 97 episodi chi riguardavano e di quale nazionalità si trattasse...insomma, donne italiane, se vanno via gli stranieri finalmente saremo libere dal terrore di essere malmenate e stuprate!

E in questo marasma, devo persino "sopportare" che Swartzy, Conan il Barbaro, abbia dato il suo placet ai matrimoni gay! (andare sul link per credere)

Da noi di parlerà nuovamente di diritti civili per gli omosessuali quando anche in Cina si porrà la questione.

Nel frattempo dormiamo, sperando che i sogni siano tranquilli.

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (9)
CriptoPermalink
venerdì, 11 aprile 2008
CriptoLella: ilnanomondano @ 18:41
CriptoStanza: informazioni, diritti
CriptoCommenti: alla fine del post!

Per le Votanti di Roma:

Mi permetto in quanto socia fondataria di occupare un piccolo spazio.
Vi pregherei di leggere con attenzione i motivi percui vi spingo a fare questa scelta.
Che Ribadisco fin da ora non è una scelta sulla persona.
Ma
Una prova di coesione, una prova di forza. Un modo per contarsi.

Leggete e se volete commentate:



Grazie a tutte per l'ascolto.

Marzia
Nanomondano
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (3)
CriptoPermalink