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mercoledì, 30 settembre 2009
CriptoLella: alcedoatthis @ 17:41
CriptoStanza: informazioni, omofobia
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Una risposta agli attacchi violenti di questo periodo. Io ci sarò, da Udine fanno un pulmann gratuito per gli iscritti. Qualcuna di voi viene?
Per ulteriori informazioni
http://uguali.wordpress.com/
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mercoledì, 27 maggio 2009
CriptoLella: Acrylic77 @ 11:46
CriptoStanza: politica, informazioni, diritti, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Riporto uno stralcio della notizia recentemente apparsa sul sito: www.gay.it

Un blogger scopre che da qualche giorno sono stati tolti tutti i riferimenti alle discriminazioni contro gay, lesbiche e transgender dal sito delle Pari Opportunità. Silenzio dal ministro Carfagna.

Gay.it - Per magia spariscono i gay dal sito delle Pari OpportunitàIl passaggio di consegne tra l'ex ministro per le Pari Opportunità del governo Prodi Barbara Pollastrini e quello del governo Berlusconi è avvenuto circa un anno fa. Ma di fatto, almeno per quanto riguarda il dicastero online, si è concluso solo lo scorso 14 maggio, giorno in cui è stato inaugurato il nuovo portale governativo. Grazie al blogger River, infatti, abbiamo scoperto che il sito www.pariopportunita.gov.it ha subito modifiche sostanziali. E fra queste rientra la scomparsa di tutti i riferimenti alle discriminazioni gay.

Gay.it - Per magia spariscono i gay dal sito delle Pari OpportunitàL'elenco dei gruppi particolarmente soggetti a discriminazioni è lungo, e insieme a disabili, donne, immigrati e religiosi c'erano anche gay, lesbiche e transgender. Oggi da quella lista ancora in bella vista, le persone lgbt sono state letteralmente depennate. Non c'è più traccia, infatti, di un testo che spiegava per filo e per segno cosa era l'omofobia, perché gay e lesbiche subivano discriminazioni, e cosa avrebbe fatto il Ministero per porre fine a tutto questo. Oggi è possibile visionare quel testo solo grazie ad una foto di quella pagina (a destra) ormai insesistente pubblicata dallo stesso blogger.

Il resto la potete leggere al seguente link: http://www.gay.it:80/channel/attualita/26619/Per-magia-spariscono-i-gay-dal-sito-delle-Pari-Opportunita.html

 

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mercoledì, 01 aprile 2009
CriptoLella: Hecate @ 15:18
CriptoStanza: politica, news, informazioni, diritti
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Kabul, 31 mar. (Adnkronos) - Il presidente afghano Hamid Karzai viene accusato di aver firmato una nuova legge sul diritto di famiglia che legalizza lo stupro nell'ambito del matrimonio e impone alle donne di chiedere al marito il permesso per uscire di casa. Il ministero della Giustizia ha confermato che Karzai ha firmato la legge a marzo, ma ha aggiunto che il testo non verrà pubblicato fino a quando non verranno risolti alcuni "problemi tecnici". A denunciarne i contenuti sono intanto fonti dell'Onu, attivisti per i diritti umani e deputate donne afghane. "E' peggio che sotto i talebani", commenta amara la senatrice Humaira Namati.

Secondo quanto scrive il quotidiano britannico 'The Guardian', la legge servirebbe al presidente Karzai per assicurarsi i voti di settori conservatori, come le minoranze hazara e sciita, alle elezioni presidenziali di agosto. La vicenda appare imbarazzante per le forze internazionali che sostengono il governo Karzai, e viene alla luce nel giorno in cui si apre all'Aja la Conferenza internazionale sull'Afghanistan.

Il permesso dei mariti per uscire di casa, si ritiene, servirà anche per andare al lavoro, studiare o recarsi dal medico. E in ogni caso la moglie non potrà rifiutarsi di aver rapporti coniugali con il marito. Un documento informativo preparato dall'United Nation Development Fund for Women denuncia intanto che la nuova legge affida la custodia dei figli solo al padre e ai nonni maschi. Provvedimenti chiaramente in contrasto con la garanzia di parità di diritti fra i sessi contenuta nella costituzione afghana e in diversi trattati internazionali cui ha aderito il governo di Kabul.

Secondo la deputata Shinkai Zahine Karokhail, la legge è stata approvata con tempi rapidissimi e praticamente senza dibattito. "Volevano passarla come fosse un negoziato segreto"- ha spiegato- "c'erano molte cose che volevamo cambiare, ma non volevano discuterne perché Karzai vuole compiacere gli sciiti". Un'altra deputata, Shukria Barazkai, sostiene invece che nel dibattito la legge è stata migliorata, innalzando l'età minima per il matrimonio delle donne da nove a 16 anni.

Il deputato Ustad Mohammad Akbari, leader del partito Hazara, conferma il favore con il quale la legge viene accolta dalla sua minoranza. "Uomini e donne hanno gli stessi diritti sotto l'Islam, ma vi sono differenze nel modo in cui Dio li ha creati", dichiara, sostenendo che il provvedimento difende i diritti delle donne.

Secondo Akbari, la legge prevede che la moglie possa rifiutare al marito rapporti sessuali se è malata o se ha un'altra ragionevole "scusa". E inoltre, bonta' sua, una donna puo' uscire di casa senza permesso in caso di emergenza. Per ora la comunita' internazionale tace. Fonti diplomatiche riferiscono al Guardian che le ambasciate a Kabul interverranno solo quando la legge sara' pubblicata.

da www.adkronos.com
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venerdì, 20 febbraio 2009
CriptoLella: Acrylic77 @ 12:35
CriptoStanza: politica, informazioni, diritti, provocazione, omofobia
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Segnalo una notizia allarmante che ho appreso solo stamane.

Il 14 febbraio di quest'anno, durante la trasmissione OUTING di Teleroma 56, è giunto in redazione un sms dal seguente testo " Vogliamo la razza pura, ne vedrete molti di più di morti froci e lesbiche"

Il giornalista Maurizio Gregorini ha sporto denuncia, solidarietà dal presidente della Provincia di Roma.

Mentre si parla di Povia e dell'omofobia, nessun mezzo di comunicazione ha dato spazio adeguato ad un fatto gravissimo che minaccia non solo gli omosessuali, ma tutti i cittadini e le cittadine che credono nella libertà di autodeterminarsi e di vivere in pace la propria vita.

Oramai in Italia dilaga il clima di caccia alle streghe, sono colpiti tutti/e quelli/e che vengono identificati come "diversi", in una "guerra tra poveri" che rafforza solo il potere precostituito ed indebolisce gli già scarsi spazi di rispetto e libertà.

Possiamo cominciare a denunciare e segnalare ogni singolo episodio che avviene, per dare l'idea della portata di quest'ondata di intolleranza, e pretendere che si faccia qualcosa.

Vista la quantità di decreti legge che questo governo ha avuto l'indecenza di sfornare, mi chiedo: NOI NON SIAMO UN'EMERGENZA?

Un'appello anche ai gay, cittadini e politici del centrodestra: siate i primi a condannare simili minacce e a combattere l'omofobia dilagante.

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martedì, 20 gennaio 2009
CriptoLella: Supernova @ 21:39
CriptoStanza: informazioni
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Care Condomine, giorni fa ho fatto una scoperta! E voi mi direte che c'eravate già arrivate da mesi, ma si sa che l'Amministratora ha un Q.I. alto ma non sa usare il cervello.... Eoni fa esistevano due siti a mio avviso molto interessanti. Uno era http://www.librilesbici.it/ che però non viene aggiornato dal 2003... L'altro invece parlava di cinema a tema, poi avevano smesso di aggiornarlo, poi aveva chiuso.... E ora, finalmente, ha riaperto! Lo trovate all'indirizzo http://www.cinemalesbico.it/. A oggi vi sono recensiti 326 films, alcuni in lingua originale. A proposito.... Sere fa ho visto un film francese, Naissance des Pieuvres, di Céline Sciamma (2007). Bruttino forte. Se mi consentite l'espressione francese, per l'appunto, è la classica storia del brutto anatroccolo adolescente che si innamora della bella della compagnia. La quale, manco a dirlo, tutta presa dal nuoto sincronizzato e dai giovanotti, prima non se la fila di striscio, poi gliela fa annusare e alla fine non gliela molla. Che fatica stare al mondo! Comunque, se conoscete bene il francese, per puro spirito sociologico e di dedizione alla causa, magari dateci un occhio! =P

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giovedì, 27 novembre 2008
CriptoLella: Acrylic77 @ 12:50
CriptoStanza: politica, informazioni, riunioni di condominio, omofobia
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Sono state raccolte già un bel pò di firme, la petizione mi sembra assai interessante, si tratta non tanto di sensibilizzare l'opinione pubblica quanto di fare pressione affinchè i governi del mondo depenalizzino l'omosessualità come reato. 

I Dati, gli scopi e i dettagli della campagna li trovate presso il link. Se potete diffondete questa iniziativa.

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giovedì, 30 ottobre 2008
CriptoLella: ilnanomondano @ 17:08
CriptoStanza: politica, news, informazioni, diritti
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Una lettera appena inviata:


Buongiorno,

Vi scrivo per l'articolo da Voi pubblicato il giorno 29-10-2008

L'articolo raccontava del fatto che Helen Hunt nei giorni scorsi è stata tra gli invitati, insieme all'attuale compagno Matthew Carnahan, ad un matrimonio a Santa Monica. Niente di strano si direbbe, dov'è la notizia? A ben guardare qualcosa di cui parlare ci potrebbe essere visto che la coppia partecipa al matrimonio tra due amiche della Hunt.
Si tratta quindi di un "Matrimonio lesbo". Pertanto la presenza di star di Hollywood ad un matrimonio lesbo fa di per sè notizia, di costume, ma pur sempre notizia.
La cosa che tuttavia fa ancora più notizia è stata la scelta editoriale del Vostro giornale che ha ripreso le immagini (scattate dai fotografi al matrimonio) e, per poter far leggere la notizia  il più possibile, ha titolato "Helen Hunt al matrimonio scandalo".

Vi ricordo che il 15 maggio 2008 la Corte Suprema californiana ha abolito la legge, che vietava i matrimoni fra persone dello stesso sesso, dichiarandola anti-costituzionale e dall'entrata in vigore della nuova legge sono stati celebrati in California 11.000 matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Quindi posso capire che i matrimoni non vendono sui giornali e pure i matrimoni tra persone dello stesso sesso oramai non fanno più notizia in California, ma se si stuzzica la curiosità e soprattutto il perbenismo dei lettori con la speranza di leggere un articolo dal pruriginoso contenuto, ecco che le vendite salgono di parecchio.
Ancora una volta il Vostro giornale lascia da parte il buon gusto e il politically correct in nome di sterili polemiche da popolino per cercare un numero di lettori maggiore e presenta come scandaloso un semplice evento che altrimenti potrebbe essere relegato alla rubrica "gossip".

Un po' come quando si mettono due seni poggiati su un grafico a torta per poter vendere la "crisi" anche a chi guarda solo i calendari o si mettono in mostra due "belle pere" per pubblicizzare il gorgonzola a chi non lo comprerebbe, se non gli ricordasse qualcosa di proibito.
Inutile quindi mandare strali contro l'informazione inginocchiata davanti al regime, oppure contro l'informazione del pettegolezzo e della pruderie, quando è la stessa La Repubblica ad inginocchiarsi davanti alla volontà di vendere/o far leggere più copie, senza pensare alla correttezza dell'informazione stessa.

Cordiali saluti.

marzia Lorenzi


se volete vedere l'articolo:
http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/Helen-Hunt-al-matrimonio-scandalo/3462483/1/1
se volete potete copiarla e inviarla anche voi.
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sabato, 11 ottobre 2008
CriptoLella: Acrylic77 @ 10:21
CriptoStanza: informazioni, diritti
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E' un momento un pò "contratto", sia economicamente che socialmente. Ma la notizia che ho appreso prima da un radiogiornale, poi dal sito gaynews è di quelle che fanno riflettere (e discutere).

A Chicago vogliono creare una scuola per soli gay, lesbiche e transgender. Il motivo? Così si tutelano queste categorie da discriminazioni e bullismi vari..

Personalmente non sono mai stata contraria a spazi creati, gestiti e frequentati da omosessuali. L'idea non mi fa sentire nè asfissiata nè mi dà la sensazione del "ghetto". Questo perchè il mondo circostante è fatto a misura-etero, e francamente non mi spiace entrare in un luogo che sia pensato e gestito a misura mia, anche se non sono una che frequenta esclusivamente circoli, circoletti e locali a tema...

..ma l'idea di una scuola separata...questo sì mi sa di ghetto, e mi ricorda quando bianchi e neri non potevano stare sullo stesso autobus.

Un conto è entrare in un locale e sapere che al 99%le donne che lo frequentano sono lesbiche (il che implica mettere a riposo un pò gli abusati GAY-RADAR ), un conto è dividere le persone in un momento di apprendimento, crescita, formazione e confronto. Lo trovo addirittura deleterio.

Ma se non ci esponiamo, non viviamo in mezzo alla gente, fra quelli che saranno i nostri colleghi, i legislatori o i giudici del futuro, i vicini di casa...come speriamo di abbassare il livello di intolleranza?

L'ignoranza genera incomprensione e violenza. La conoscenza di sè e dell'altro potrebbe essere un'arma per combattere l'omofobia. Cosa ne pensate?

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domenica, 29 giugno 2008
CriptoLella: Acrylic77 @ 20:29
CriptoStanza: politica, news, informazioni
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Probabilmente la notizia non verrà mai annunciata ad un tg Nazionale, nè verrà reclamizzata da politici o attivisti, ma ha il triste sapore dei "bei" tempi che furono, quando la polizia si infiltrava in borghese nei cortei, cercava le persone, le fermava...il resto leggetelo voi stessi/e dal comunicato diffuso dalla associazione "Facciamo Breccia".


"Facciamo breccia esprime sconcerto e preoccupazione politica per quanto avvenuto ieri, 28 giugno 2008, alla conclusione del pride di Bologna, a Graziella
Bertozzo, nostra compagna di lotta e figura storica del movimento lgbt
italiano.

Durante gli interventi conclusivi, mentre parlava Porpora Marcasciano,
vicepresidente del MIT e attivista di Facciamo Breccia, il nostro coordinamento
saliva sul palco per aprire uno striscione con la scritta: "28 giugno 1982.
Indietro non si torna. Facciamo Breccia" per rivendicare la storia del movimento lesbico, gay e trans che in quella data aveva ottenuto il Cassero di Porta Saragozza, prima sede assegnata da un'istituzione pubblica al movimento, poi restituita nel 2001 alla Curia.

Graziella Bertozzo, a differenza delle altre e degli altri attiviste/i di
Facciamo Breccia, viene fermata all'ingresso del palco da una volontaria del
Comitato Bologna Pride e da questa additata ad un uomo in borghese che non si è qualificato in nessun modo e che solo dopo avremmo appreso che era un funzionario della Digos.

Graziella viene spintonata a terra e quindi cerca di rialzarsi (non sapendo che
l'  uomo che l'aveva fermata era un funzionario di polizia), intervengono
allora altri poliziotti in divisa, la ammanettano e la trascinano fuori dalla
piazza tenendole una mano sul collo, abbassandole la testa verso terra, la
caricano a forza su un cellulare e la portano via a sirene spiegate.

Altri compagni di Facciamo Breccia cercano di intervenire e altre persone
presenti al pride o affacciate alle finestre gridano che la "signora" non aveva fatto niente e che la situazione era incomprensibile.

Graziella viene rilasciata dopo tre ore di fermo, indagata per "Resistenza a
pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza".

Graziella stava partecipando ad un'azione di comunicazione politica con altri/e
compagni e compagne che rientrava nei contenuti che Facciamo Breccia ha scelto
di portare in piazza al pride di Bologna, mostrando uno striscione che due ore
prima, durante il corteo avevamo aperto davanti al Cassero di Porta Saragozza,
per rivendicare la storia del movimento lgbt che in questo periodo le destre e
il Vaticano stanno tentando di oscurare e criminalizzare in ogni modo, per
ridurre nuovamente le nostre soggettività al silenzio.

Il Cassero è stato simbolicamente circondato di drappi rosa e arricchito di cartelli di rivendicazione politica, la polizia ha lasciato svolgere l'azione del tutto pacifica che ha riscosso molto riconoscimento dai/dalle partecipanti al corteo che hanno festosamente preso parte.

Siamo sconcertate/i che, alla conclusione di un grande corteo che pacificamente
e festosamente voleva rivendicare diritti e cittadinanza per tutte/i, sotto il
palco sia potuto accadere un simile fatto ai danni di Graziella Bertozzo, una
delle prime lesbiche visibili del nostro movimento, per anni alla direzione di
Arcigay ? Arcilesbica, da sempre impegnata in tanti percorsi per i diritti di lesbiche, gay e transessuali e, tra le altre cose, una delle organizzatrici del Forum
Sociale Europeo di Firenze del 2002.

Non si era mai vista la polizia legittimata sul palco di un pride: il concetto
di "sicurezza" messo in opera, - in una manifestazione dal clima del tutto
pacifico - è risultato un'azione violentemente repressiva e diffamatoria
contro un'attivista riconosciuta da tutte e tutti.

Chiediamo oggi a tutte le componenti del movimento lgbt italiano e a tutte le
soggettività politiche che si riconoscono nelle istanze di autodeterminazione,
cittadinanza, diritti di assumersi la gravità di quanto avvenuto e di prendere
posizione in merito ad accuse paradossali comminate ad una nostra compagna.

Chiediamo a tutte e tutti, ed in particolare al Comitato Bologna Pride, di
spendersi affinché la questione giudiziaria si chiuda immediatamente rendendo
chiaro che l'azione di polizia è stata causata da un abnorme "equivoco".

Coordinamento Facciamo Breccia

Spero che qualcuno "spieghi" o dia una parvenza di motivazione all'accaduto, spero che una cittadina socialmente attiva, non sia stata fermata proprio per le sue battaglie, e che questi gesti non abbiamo un doppiofondo logico intimidatorio.

 

Se la storia è fatta di corsi e ricorsi, temo  sia arrivato nuovamente il momento di lottare in maniera durissima.

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lunedì, 09 giugno 2008
CriptoLella: EgoQuotta @ 08:35
CriptoStanza: comunicazioni di servizio, passioni, informazioni
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Ciao! Ho aperto un gruppo su Flickr per raccogliere quante più foto possibili sulla manifestazione di sabato. Per chi ha voglia di partecipare con le proprie immagini o semplicemente guardarle, questo è l'indirizzo:

http://flickr.com/groups/csd2008/

Per info e spieghe tecniche sono a disposizione al mio solito indirizzo: quottaegoATgmail.com
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giovedì, 29 maggio 2008
CriptoLella: ScrittoSulCorpo @ 13:29
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Stamattina al bar per poco non mi va di traverso il cappuccino, mentre leggo il giornale mi cade l'occhio su un trafiletto in cui c'è scritto che a 9 giorni  dal Pride a Roma  viene ritirata l'autorizzazione a concludere la parata a Piazza S. Giovanni, a quanto pare perché nella stessa giornata ci sarà un altro corteo. Vi riporto di seguito quanto scritto sul sito del Mario Mieli al riguardo.

Copio e incollo.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride’08, rende noto che ad appena 9 giorni dallo svolgimento della parata di sabato 7 giugno, la questura di Roma ha ritirato l’autorizzazione, concessa originariamente in data 11 aprile, a concludere la parata a Piazza San Giovanni con la motivazione di un concomitante convegno e concerto corale all’interno dei Palazzi Lateranensi.

Del problema sul percorso siamo venuti a conoscenza soltanto oggi, durante un incontro tecnico al Comune di Roma e nel conseguente incontro in Questura, senza che nessuna autorità competente l’abbia comunicato prima, nonostante siano passati quasi due mesi dall’autorizzazione originaria e dall’ampia notorietà pubblica data all’evento e al percorso.

Siamo stupiti e amareggiati per l’evolversi degli eventi e per l’incredibile ritardo della comunicazione. Domani, giovedì 29 maggio, alle ore 17.30, presso la sede del Circolo Mario Mieli, in via Efeso 2/a, si terrà una conferenza stampa dove verranno dati tutti i dettagli e comunicate le nostre decisioni.

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
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mercoledì, 16 aprile 2008
CriptoLella: ScrittoSulCorpo @ 12:04
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So che è O.T. rispetto agli ultmi post, ma volevo sapere se qualcuna di voi viene al concerto dei Negramaro del 31 maggio a San Siro??
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lunedì, 14 aprile 2008
CriptoLella: phoenixash @ 17:53
CriptoStanza: news, informazioni
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Ho il mal di stomaco per i primi risultati delle elezioni del senato, ma non voglio scrivere a questo riguardo altrimenti rischio veramente lo svenimento. Probabilmente qualcuno di voi già c'era stato.. Ma ieri per caso ho ritrovato un mio vecchio forum lesbico disabitato ormai da anni, ho deciso di riprendere in mano la gestione e sto aspettando proprio voi.. E' carino e non serve una registrazione, basta quella di forumcommunity... Vi aspetto..

http://oltreconfine.forumcommunity.net/
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venerdì, 11 aprile 2008
CriptoLella: ilnanomondano @ 18:41
CriptoStanza: informazioni, diritti
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Per le Votanti di Roma:

Mi permetto in quanto socia fondataria di occupare un piccolo spazio.
Vi pregherei di leggere con attenzione i motivi percui vi spingo a fare questa scelta.
Che Ribadisco fin da ora non è una scelta sulla persona.
Ma
Una prova di coesione, una prova di forza. Un modo per contarsi.

Leggete e se volete commentate:



Grazie a tutte per l'ascolto.

Marzia
Nanomondano
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lunedì, 07 aprile 2008
CriptoLella: n3nni @ 10:14
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Notizia di ieri del corriere.it:

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_aprile_06/stress_blog_salute_abe29fc6-0400-11dd-bca3-00144f486ba6.shtml

Anche voi cominciate a sentire contraccolpi del genere o, come spesso accade, sono gli americani che non riescono a trovare un equilibrio in quello che fanno?

Personalmente non soffro di questo tipo di stress e non accuso simili sintomi, voi che mi dite?

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