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domenica, 29 giugno 2008
CriptoLella: Acrylic77 @ 20:29
CriptoStanza: politica, news, informazioni
CriptoCommenti: alla fine del post!

Probabilmente la notizia non verrà mai annunciata ad un tg Nazionale, nè verrà reclamizzata da politici o attivisti, ma ha il triste sapore dei "bei" tempi che furono, quando la polizia si infiltrava in borghese nei cortei, cercava le persone, le fermava...il resto leggetelo voi stessi/e dal comunicato diffuso dalla associazione "Facciamo Breccia".


"Facciamo breccia esprime sconcerto e preoccupazione politica per quanto avvenuto ieri, 28 giugno 2008, alla conclusione del pride di Bologna, a Graziella
Bertozzo, nostra compagna di lotta e figura storica del movimento lgbt
italiano.

Durante gli interventi conclusivi, mentre parlava Porpora Marcasciano,
vicepresidente del MIT e attivista di Facciamo Breccia, il nostro coordinamento
saliva sul palco per aprire uno striscione con la scritta: "28 giugno 1982.
Indietro non si torna. Facciamo Breccia" per rivendicare la storia del movimento lesbico, gay e trans che in quella data aveva ottenuto il Cassero di Porta Saragozza, prima sede assegnata da un'istituzione pubblica al movimento, poi restituita nel 2001 alla Curia.

Graziella Bertozzo, a differenza delle altre e degli altri attiviste/i di
Facciamo Breccia, viene fermata all'ingresso del palco da una volontaria del
Comitato Bologna Pride e da questa additata ad un uomo in borghese che non si è qualificato in nessun modo e che solo dopo avremmo appreso che era un funzionario della Digos.

Graziella viene spintonata a terra e quindi cerca di rialzarsi (non sapendo che
l'  uomo che l'aveva fermata era un funzionario di polizia), intervengono
allora altri poliziotti in divisa, la ammanettano e la trascinano fuori dalla
piazza tenendole una mano sul collo, abbassandole la testa verso terra, la
caricano a forza su un cellulare e la portano via a sirene spiegate.

Altri compagni di Facciamo Breccia cercano di intervenire e altre persone
presenti al pride o affacciate alle finestre gridano che la "signora" non aveva fatto niente e che la situazione era incomprensibile.

Graziella viene rilasciata dopo tre ore di fermo, indagata per "Resistenza a
pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza".

Graziella stava partecipando ad un'azione di comunicazione politica con altri/e
compagni e compagne che rientrava nei contenuti che Facciamo Breccia ha scelto
di portare in piazza al pride di Bologna, mostrando uno striscione che due ore
prima, durante il corteo avevamo aperto davanti al Cassero di Porta Saragozza,
per rivendicare la storia del movimento lgbt che in questo periodo le destre e
il Vaticano stanno tentando di oscurare e criminalizzare in ogni modo, per
ridurre nuovamente le nostre soggettività al silenzio.

Il Cassero è stato simbolicamente circondato di drappi rosa e arricchito di cartelli di rivendicazione politica, la polizia ha lasciato svolgere l'azione del tutto pacifica che ha riscosso molto riconoscimento dai/dalle partecipanti al corteo che hanno festosamente preso parte.

Siamo sconcertate/i che, alla conclusione di un grande corteo che pacificamente
e festosamente voleva rivendicare diritti e cittadinanza per tutte/i, sotto il
palco sia potuto accadere un simile fatto ai danni di Graziella Bertozzo, una
delle prime lesbiche visibili del nostro movimento, per anni alla direzione di
Arcigay ? Arcilesbica, da sempre impegnata in tanti percorsi per i diritti di lesbiche, gay e transessuali e, tra le altre cose, una delle organizzatrici del Forum
Sociale Europeo di Firenze del 2002.

Non si era mai vista la polizia legittimata sul palco di un pride: il concetto
di "sicurezza" messo in opera, - in una manifestazione dal clima del tutto
pacifico - è risultato un'azione violentemente repressiva e diffamatoria
contro un'attivista riconosciuta da tutte e tutti.

Chiediamo oggi a tutte le componenti del movimento lgbt italiano e a tutte le
soggettività politiche che si riconoscono nelle istanze di autodeterminazione,
cittadinanza, diritti di assumersi la gravità di quanto avvenuto e di prendere
posizione in merito ad accuse paradossali comminate ad una nostra compagna.

Chiediamo a tutte e tutti, ed in particolare al Comitato Bologna Pride, di
spendersi affinché la questione giudiziaria si chiuda immediatamente rendendo
chiaro che l'azione di polizia è stata causata da un abnorme "equivoco".

Coordinamento Facciamo Breccia

Spero che qualcuno "spieghi" o dia una parvenza di motivazione all'accaduto, spero che una cittadina socialmente attiva, non sia stata fermata proprio per le sue battaglie, e che questi gesti non abbiamo un doppiofondo logico intimidatorio.

 

Se la storia è fatta di corsi e ricorsi, temo  sia arrivato nuovamente il momento di lottare in maniera durissima.

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venerdì, 16 maggio 2008
CriptoLella: Imogene @ 23:46
CriptoStanza: amore, news, auguri
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Io me le sposerei entrambe!!!

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giovedì, 15 maggio 2008
CriptoLella: Imogene @ 19:41
CriptoStanza: news
CriptoCommenti: alla fine del post!

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (7)
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lunedì, 14 aprile 2008
CriptoLella: phoenixash @ 17:53
CriptoStanza: news, informazioni
CriptoCommenti: alla fine del post!

Ho il mal di stomaco per i primi risultati delle elezioni del senato, ma non voglio scrivere a questo riguardo altrimenti rischio veramente lo svenimento. Probabilmente qualcuno di voi già c'era stato.. Ma ieri per caso ho ritrovato un mio vecchio forum lesbico disabitato ormai da anni, ho deciso di riprendere in mano la gestione e sto aspettando proprio voi.. E' carino e non serve una registrazione, basta quella di forumcommunity... Vi aspetto..

http://oltreconfine.forumcommunity.net/
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giovedì, 31 gennaio 2008
CriptoLella: n3nni @ 15:28
CriptoStanza: news, informazioni, provocazione
CriptoCommenti: alla fine del post!

 

 

sexy_vigilessa01gÈ bionda e in minigonna, è di legno... ma funziona: è la sexy-vigilessa, in divisa non proprio d’ordinanza, che con la paletta spianata aspetta al varco le auto che sfrecciano lungo via Capitanio, a Spinea. La sagoma in legno compensato della finta vigilessa è stata messa a lato della strada dai residenti della zona, esasperati dal traffico e dagli automobilisti che premono sull’acceleratore senza preoccuparsi del limite di velocità di 30 km all’ora.

«Abbiamo fatto petizioni e chiamato i vigili, che qualche volta vengono, ma poi gli automobilisti ricominciano a correre», raccontano gli abitanti sulle pagine della Nuova Venezia. Insomma le hanno provate tutte, anche a mettere un cartello che gentilmente chiede di rallentare («Per favore rallentare. Grazie.»), ma non è servito a niente.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la morte di Fiocco, un gatto di pochi mesi dal pelo bianchissimo schiacciato da un’auto lanciata a tutta velocità: qualcuno ha suggerito di ricorrere a un finto autovelox ma l’artigiano incaricato di realizzarlo ha preferito creare una sexy-vigilessa di legno. E funziona, spiegano gli abitanti: «Le auto, forse per spavento, forse per curiosità, rallentano e guardano».

Questo è il link dell'articolo: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200801articoli/29716girata.asp


Perchè bisogna sempre ricorrere alla donna-oggetto anche quando c'è bisogno di soluzioni SERIE?

Fra alcuni giorni quel pittoresco pezzo di legno ormai farà parte del panorama e non ci farà più caso nessuno e di questa iniziativa "originale" che ne sarà?

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martedì, 18 dicembre 2007
CriptoLella: hanwi @ 17:34
CriptoStanza: news, omofobia
CriptoCommenti: alla fine del post!

Aveva 16 anni. Per "recuperarla" il Tribunale dei minori di Catania l'aveva assegnata
a un centro di accoglienza dove ha dovuto vivere tre mesi con 35 ragazzi nordafricani

Trans suicida in una comunità
La tragica storia di Loredana

La procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità
La responsabile della struttura: "Nessun altro l'ha voluta. E nessuno ci ha aiutato"
di FRANCESCO VIVIANO


PALMA DI MONTECHIARO - All'anagrafe si chiamava Paolo, 16 anni, sesso maschile, nata a Catania, ma lei si sentiva donna, si vestiva da donna, si truccava e si faceva chiamare Loredana. Alcuni anni fa aveva subito maltrattamenti dal padre, faceva una vita sregolata, dormiva di giorno e viveva di notte. La madre non riusciva a sostenerla, con il padre, dopo le violenze subite, non aveva rapporti, era intervenuto il Tribunale dei Minori di Catania. Sette giorni fa Loredana si è impiccata con il suo foulard preferito dentro la stanzetta della "Comunità Alice", a Marina di Palma di Montechiaro (Agrigento) dove era ospite da tre mesi per essere "recuperata". E per "recuperarla" il Tribunale dei Minori di Catania l'aveva assegnata a una comunità dove era costretta a vivere insieme a 35 ragazzi, tutti maschi, extracomunitari, tunisini, marocchini, algerini tra i 15 e i 17 anni, tutti clandestini arrivati dalle coste nordafricane.

Lei, Loredana, era l'unica "donna" di quella comunità e l'avevano assegnata li "perché nessuno la voleva" dice Linda Lumia, l'assistente sociale del centro che quattro giorni fa, insieme ad altri "ospiti" di "Alice" l'ha accompagnata al cimitero di Assoro (Enna) dove Loredana è stata seppellita. "C'erano la madre e i suoi fratelli, ma nessuno dell'Arci Gay, neanche un fiore" sottolinea Linda Lumia che ha dovuto affrontare una situazione incredibile.

Ma è mai possibile che un ragazzo, di fatto donna, per essere recuperata sia mandata in una comunità fatta solo di maschi extracomunitari? L'assistente sociale del centro di accoglienza "Alice" - una bella struttura che sorge a poche centinaia di metri dal mare, con una piscinetta, un campetto di calcio, ottima cucina e stanze da albergo a tre stelle - allarga le braccia e non nasconde la sua impotenza davanti a una situazione del genere finita in tragedia.

Dentro il centro Loredana, che "era in prova", non avrebbe avuto problemi di sorta, sostengono i responsabili della struttura, ma gli operatori tentavano comunque di "proteggerla". "Era la prima volta che ospitavamo in un centro per maschi, una "ragazza" e per lei avevamo allestito - dice Linda Lumia - una stanzetta singola. Aveva in qualche modo la sua privacy, utilizzava il bagno delle donne per le operatrici del centro, mangiava con noi. Era anche contenta perché aspettava con ansia l'inizio del corso professionale per parrucchiera, ma l'altro giorno ha deciso di farla finita".


La Procura di Agrigento ha aperto un'indagine che avrebbe accertato il suicidio ma sta ancora indagando per accertare eventuali responsabilità di altri. Si vuole accertare anche come e perché un ragazzo, di fatto donna, sia finita in quel centro popolato da soli uomini e non in un'altra struttura più adeguata. La notizia del suicidio di Loredana era stata diffusa dal deputato di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria: "Nonostante l'impegno degli assistenti sociali - dice la parlamentare - la giovane non era in una struttura specializzata ad affrontare i problemi della disforia di genere, soprattutto in una fase delicata come quella adolescenziale. Occorre attivare una seria politica di inserimento sociale e lavorativo a partire dalla realizzazione di strutture più specifiche e mirate".

"Ma dov'era l'Arci Gay quando ho chiesto di darmi una mano?" dice l'assistente sociale Linda Lumia. "E' chiaro che la nostra struttura non era certo la più adatta per affrontare una situazione del genere, così delicata e complicata. Ma noi siamo stati gli unici e non buttare fuori Loredana. Nessuno la voleva, tutti gli altri centri ai quali era stato chiesto di ospitarla hanno detto di no. Loredana aveva "precedenti" era stata ospitata in altri centri da dove era fuggita e dove forse aveva creato qualche problema. Ma noi abbiamo fatto il possibile, abbiamo chiesto anche all'Arci Gay di darci una mano. A parole dicevano che avrebbero fatto qualcosa, ma non si sono mai visti né sentiti".

L'assistente sociale che con Loredana aveva stabilito un ottimo rapporto e con la quale si confidava non nasconde le difficoltà incontrate nel gestire quel centro con 35 maschi e una donna. "Noi abbiamo fatto il possibile e se Loredana si fosse trovata male poteva andarsene in qualunque momento perché in questi centri tutti sono liberi di entrare ed uscire, poteva fare come tanti altri minori extracomunitari che stanno qui o in altri posti un paio di giorni e poi spariscono. Ma non lo aveva fatto, anche perché non aveva dove andare, perché nessuno la voleva".

Prima d'impiccarsi Loredana aveva scritto due lettere, una alla madre e un'altra ad un suo amico con il quale intratteneva una fitta corrispondenza. Fra tre giorni si sarebbe trovata faccia a faccia con suo padre nel processo. "Non posso più vivere così, non ce la faccio più e ho deciso di farla finita...", ha scritto prima di impiccarsi alla finestra della sua stanza vicino alla parete dove aveva affisso un grande poster di Marilyn Monroe.

(18 dicembre 2007)

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/palma-montechiaro/palma-montechiaro/palma-montechiaro.html

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sabato, 15 dicembre 2007
CriptoLella: LaMeladiNewton @ 10:20
CriptoStanza: news, diritti, omofobia
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Firmato il Trattato a Lisbona: da oggi ci protegge l'UE
di Gay.it
Giovedì 13 Dicembre 2007
  Gay.it - Firmato il Trattato a Lisbona: da oggi ci protegge l'UE
 
Mentre in Italia non è ancora chiaro che fine faranno le norme previste dal pacchetto sicurezza in tema di discriminazioni, i capi dei governi dei paesi dell'Ue firmano un trattato che le condanna.
 

Oggi, a Lisbona, i rappresentanti dei governi dei paesi membri dell'Unione Europea hanni siglato un accordo che rimpiazza la bozza di Costituzione bocciata nel 2005 nei referenduum in Francia e Olanda, dovrà passare le ratifiche dei parlamenti nazionali (tranne in Irlanda dove sarà sottoposto a referendum).
'Abbiamo visto anche Romano Prodi apporre la sua firma a nome dell'Italia al Trattato dell'Unione e ci chiediamo, come fa il capo di un governo che sta per affossare le norme anti discriminatorie nel suo paese a sottoscrivere un impegno che riguarda anche il divieto di ogni forma di discriminazione".  E' il commento di Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay che ricorda quanto dice un articolo del Trattato: 'vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale'.

Mancuso ricorda anche che "l'Italia è un paese che è ha rischio d'infrazione perché‚ ha stravolto con il suo recepimento la direttiva 78/2000 sulle discriminazioni sul posto di lavoro per le persone LGBT e che ora, grazie a questa maggioranza sta per cancellare dal decreto sicurezza il riferimento (volutamente sbagliato) al Trattato di Amsterdam, promettendo che farà approvare velocemente le stesse norme contenute nello stralcio del pacchetto anti violenza, tutto è possibile, soprattutto le reiterate bugie da parte di un esecutivo e di una maggioranza ricattati dal Vaticano. Non si puó che provare sentimenti di vergogna per una disgustosa sceneggiata condotta sulla pelle degli omosessuali".

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lunedì, 08 ottobre 2007
CriptoLella: hanwi @ 16:24
CriptoStanza: news, comunicazioni di servizio
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Care ragazze,

rubo solo per un istante (o si scrive un'istante? Vabbè... )* il palco alle nuove arrivate per segnalare un'iniziativa (qui so' sicura che ce vò l'apostrofo!) interessante proposta dal blog LaVeraParteDiTe.

La vera parte di te

Libri, Riviste e articoli per farti conoscere, per conoscerci, per non farti sentire solo. ESCI DALL'ARMADIO


News LaVeraParteDiTe....Inaugura "GiraLibri".

Ecco una nuova news. Mettiamo in circolo i nostri libri. Vorremmo promuovere il "GiraLibri" a tematica omosessuale e no. Abbiamo raccolto diversi libri (chi ne vuole mettere in circolo alcuni ci contatti) e vorremmo diffonderli e farli leggere a coloro che purtroppo non può comprarli, non può presentarsi in libreria per farlo o non può tenerli a casa per problemi familiari. Noi provvederemo alla spedizione super anonima con molta cura e in totale sicurezza.

Chiedeteci il libro che desiderate e speriamo di esaudire i vostri desideri.
Chiediamo solo dei commenti tra le pagine del libro, le vostre sensazioni e i vosti pensieri.

Inoltre se ci sono scrittori in erba di racconti, poesie o disegni a tema possiamo mettere in circolo i vostri lavori.
E' un bel progetto speriamo che sia interessante per tutti voi

Lo Staff

 

Che ne dite???

A tutte le disegnatrici, scrittrici (si che ce ne sono!!!), bibliofile, gente di buona volontà del Condominio: per contribuire basta cliccare sul loro banner qui a destra, o lasciate un PVT alla Conciergerie.

Grazie di cuore.

[*cfr. commenti al post di sefossifoco, "Trasloco"]

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martedì, 25 settembre 2007
CriptoLella: n3nni @ 13:02
CriptoStanza: news, informazioni, diritti
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romeno

 

 

Il leader del partito democristiano romeno 'La nuova generazione' ha promesso di rinchiudere gli omosessuali in ghetti se alle elezioni del 2009 sarà eletto presidente.

"Creerò quartieri per gay e lesbiche, affinchè ci restino dentro e ci lascino stare tranquilli'' ha detto durante una conferenza stampa Gigi Becali che è anche patron della squadra di calcio 'Steaua Bucarest'. Il politico più popolare della Romania dopo il capo dello stato Traian Basescu vorrebbe chiudere anche i locali gay e i sexy shop: ''basta con i sex shop nel centro città, dove li vedono i ragazzi che vanno a scuola''. Non ha tardato ad arrivare la denuncia delle associazioni glbt del paese. "Le dichiarazioni di M. Becali rappresentano un'incitazione alla violenza" ha detto Florin Buhuceanu, leader di Accept e il Consiglio nazionale antidiscriminazione (Cna) avvierà un'inchiesta sulle affermazioni del politico, che sarà capolista del suo partito alle elezioni romene per il Parlamento europeo il prossimo 25 novembre.

 

Articolo pubblicato su Gay.tv  il 24/09/07

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mercoledì, 12 settembre 2007
CriptoLella: ilnanomondano @ 14:01
CriptoStanza: news, informazioni, diritti
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Chiediamoglielo!


GayToday lancia la sua prima iniziativa!

Con La  nascita del Partito Democratico,
GayToday propone ora è un confronto diretto dei candidati alla segreteria del PD con la comunità GLBT.
Visto che all'interno ritroviamo le stesse figure che tanto hanno ostacolato qualunque richiesta da parte del movimento GLBT se veramente vogliono proporsi come qualcosa di innovativo e rispettoso delle differenze, devono necessariamente cambiare molte cose.

Sul sito di GayToday è stata creata una sezione in cui sono state lanciate delle "tracce" di domande da completare con l'aiuto di tutti.e vi chiedo di partecipare in massa e di spargere la voce il piu possibile.
Queste (come accaduto con successo ultimamente negli Stati Uniti) saranno poi rivolte ai candidati del PD.

Quello che si chiede loro sono risposte chiare e convincenti su argomenti spinosi quali:

omofobia e discriminazione,
omogenitorialità,
rapporti con la comunità GLBT,
fecondazione eterologa e
questione identitaria per i transgender.


Visitate il sito, leggete le proposte, lasciate commenti, aggiungete nuove domande e vi chiedo anche di pubblicizzate l'iniziativa pubblicando il banner sul vostro sito.

Vi ringrazio
NanoMondano

Chiediamoglielo

ps: amministratora per favore puo pubblicare il banner sulla colonna di destra?
grazie


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giovedì, 28 giugno 2007
CriptoLella: 175 @ 21:16
CriptoStanza: amore, news, diritti
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In SVEZIA il matrimonio omosessuale si celebra in chiesa.

La Svezia, già pioniera nel riconoscere alle coppie dello stesso sesso il diritto di adottare bambini, sembra pronta a permettere alle coppie omosessuali di sposarsi nella Chiesa Luterana, che progetta di introdurre una nuova legge sul matrimonio nel gennaio 2008. Se la legislazione cosiddetta "di genere neutro" viene adottata, il paese scandinavo diventerebbe il primo nel mondo a consentire agli omosessuali di sposarsi entro una chiesa principale. Gli altri paesi infatti concedono ai gay e alle lesbiche solo cerimonie civili. L'attuale legge svedese del 1987 definisce il matrimonio come unione tra un uomo e una donna. La nuova legge eliminerebbe ogni riferimento al genere sessuale. Mentre gli eterosessuali possono attualmente sposarsi sia con una crimonia civile che con una cerimonio religiosa, agli omosessuali è consentito soltanto di registrare le loro convivenze in una cerimonia civile. "Penso che sarebbe una grande cosa se la legge svedese passasse. Cambiando la legge tutti potrebbero essere uguali agli occhi della legge", ha detto all'agenzia di notizie AFP Soeren Andersson, della Federazione Svedese per i diritti lgbt. "E' una specie di rivoluzione. Perchè la grande Chiesa Svedese, se qualcuno avesse chiesto questo solo cinque anni fa, probabilmente avrebbe detto 'no, non lo accettiamo'", ha aggiunto. La Chiesa Luterana è stata separata dallo stato nel 2000, e dal gennaio 2007 ha offerto ai gay e alle lesbiche una benedizione religiosa delle loro unioni. Molti pastori sono pronti ad andare oltre e a sposare le coppie gay. "Se oggi benediciamo le unioni omosessuali, non vedo ragione di non celebrare i matrimoni gay", ha detto il pastore Arne Wilkstroem della parrocchia di Oscars, al centro di Stoccolma. "Penso che tutte le persone siano uguali davanti a Dio. E nessuno è indegno o non benedetto. Siamo tutti
uguali e abbiamo tutti bisogno delle benedizioni di Dio nelle nostre vite. Se Dio ha creato gli omosessuali, noi dobbiamo accettarli e dobbiamo benedirli". Sul versante politico, sei dei sette partiti rappresentati in parlamento hanno dichiarato di essere a favore dei matrimoni gay e lesbici. Ora stanno facendo pressione sul governo di centro-destra perchè presenti la nuova legge. Il primo ministro Fredrik Reinfeldt, del partito conservatore moderato, è a favore di una nuova legge malgrado il fatto che alcuni membri
del suo partito siano contrari. I Cristiani Democratici, recentemente cooptati nella coalizione di governo, sono l'unico partito che si oppone fermamente alla legge. La Svezia ha introdotto il diritto alle unioni civili per i gay e le lesbiche nel 1995, garantendo loro lo stesso status legale delle coppie sposate. Ma da molto tempo le associazioni gay e lesbiche insistono perchè l'ultima distinzione tra matrimoni eterosessuali e unioni omosessuali venga eliminata. Il problema ha fatto un passo avanti il 21 marzo, quando un comitato indipendente, al quale era stato richiesto di studiare l'argomento da parte
del precedente governo socialdemocratico, ha raccomandato l'adozione di una nuova legge sul matrimonio di genere neutro. La chiesa luterana, che ha 7.2 milioni di membri su una popolazione di 9.1
milioni, aveva detto inizialmente che preferiva che il termine "matrimonio" fosse riservato alle unioni eterosessuali. Aveva anche detto che voleva che i pastori fossero liberi di scegliere se celebrare oppure no le cerimonie di matrimonio gay. Ma la chiesa non aveva preso un atteggiamento definitivo su
questo argomento, e si era riservata di dare una risposta ufficiale entro la fine del prossimo autunno, e in ogni caso di aspettare l'entrata in vigore della nuova legge nel gennaio 2008.

nella foto dell'articolo: Yvette Ramirez e Christina Branting, una coppia lesbica, durante la cerimonia di registrazione della loro unione civile nella chiesa Oscar Fredriks di Gothemburg, giugno 2001.
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (4)
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lunedì, 25 giugno 2007
CriptoLella: ilnanomondano @ 18:27
CriptoStanza: news, comunicazioni di servizio, informazioni, diritti, coming out
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vi prego di prestare attenzione a questo invito anche se un pò lingo vi rubo solo qualche minuto

Ciao Criptolelle
sono NanoMondano (nanomondano.splinder.com) e anche una delle socie fondatrici di questo posto…
Riprendo un vecchio post dell’Amministratora per farvi anche riflettere sul perchè questo invito che sto per farvi sia importante:


“giovedì, 22 febbraio 2007
"Questo Blog nasce da un dibattito svoltosi sabato 22 febbraio 2004 presso il Pub "Tumbler" in Via degli Equi 22 a Roma.
Quattro Lesbloggers, (Le Criptolelle "storiche": Supernova
Stitch(NanoMondano), Weaver, Orlando, ScrittoSulCorpo, Imogene)
Quattro modi diversi di vedere le cose: coming-out o non coming-out? Uscire allo scoperto o restare nell'ombra? E, nel caso.... Quando, dove, come e perché?
Un diario scritto a più mani, dove mettere e mettersi in discussione. Dove parlare anche di musica, cinema, teatro, letteratura, cucina, arte, e tutto quello che ci passa per la testa. Tutte in carrozza, Ragazze: si parte!"”


Negli anni molte cose sono state scritte qua sopra storie private, politica, feste insomma opinioni e vita vissuta.
Questo invito vi viene rivolto dopo quella giornata cosi importante che è stata il Pride di Roma. Ho aspettato qualche giorno prima di farvi questo invito perché volevo che ognuna potesse fare tesoro di quella giornata anche chi purtroppo non ha potuto partecipare.
Il Pride di Roma ha dato la possibilità a migliaia di gay, e non solo, di essere  visibili (moltissimi anche per la prima volta) agli occhi di tutta l'italia, e non solo.
Ancora con addosso l’entusiasmo di quella giornata, noi come tanti altri ci siamo chiesti “e ora? Oggi che succede? Finisce tutto cosí?”
Cosi con  un gruppo di amici abbiamo creato un luogo che può far incontrare e far conoscere tra loro quelli che  pensano che i gay e gli eterosessuali sono tutti uguali e anche tutti diversi, e che per questo motivo dobbiamo essere tutti trattati con Parità, Dignità, Laicità.

È l'entusiasmo del Pride a muoverci, è l’entusiasmo del Pride che ci ha fatto immaginare www.gaytoday.it , un aggregatore di blog per Il mondo Glbt ma anche per eterosessuali che condividono le nostre istanze.

Penso che potrebbe interessarvi perché qui potremmo condividere i reciproci obiettivi  e scopi personali, renderci più visibili sulla Rete e poi nel mondo reale.

"Gay Today nasce dall’idea di un gruppo di ragazze e ragazzi del mondo GLBT, impiegati, studenti, commercianti, professionisti.
Un gruppo di omosessuali,lesbiche, bisex e trans che si  sono incontrati on-line e che hanno sentito la voglia e la necessità di creare un luogo virtuale dove fare incontrare blogger, associazioni, lettori e tutti coloro che si riconoscono in questa comunità e nelle sue istanze.
GayToday vuole essere uno spazio da dove cominciare a contarci, da dove cominciare a condividere idee e progetti, che portino nuova linfa alle battaglie e alle richieste da presentare a chi non può più ignorare la nostra realtà. Richieste semplici da esporre, quanto ricche e fondamentali. Laicità, parità di diritti, rispetto della dignità personale di ciascuno, omosessuale o eterosessuale."

Per questo vi invito a visitare il sito www.gaytoday.it e se condividete quello che vi ho scritto e quello che c’è scritto sulle pagine del sito e se volete far conoscere i vostri post (sia dei vostri singoli blog sia di criptolelle) con le vostre idee sulla vita, sulla politica, sul vostro modo di vivere, sulle scelte musicali e sulle vostre passioni, sui vostri progetti e sulle posizioni sulle battaglie per i diritti civili, iscrivetevi.

Potete farlo come utente semplice o iscrivere anche il vostro blog,
(prego ognuna di voi di iscrivervi solo con il vostro blog e non con il blog di criptolelle l’utente Criptolelle è gia stato destinato ad una sola persona)
Avrete cmq la possibilità di inserire i vostri post o quelli che trovate interessanti nella Rete e in Criptolelle.
Avrete anche la possibilità di scegliere di abbinare all’io virtuale, il vostro nome e cognome, per affermare ancora di più la vostra scelta di visibilità e libertà.
Sarebbe importante che l’adesione fosse pubblicizzata sui blog con un post e anche scaricando uno dei banner presenti nella sezione “download” per renderci, ancora reciprocamente, più visibili.

Spero che l’idea vi piaccia, spero vi iscriverete, parteciperete e anche che cercherete di diffondere questo progetto.
Grazie

Marzia Lorenzi
Nanomondano

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sabato, 26 maggio 2007
CriptoLella: piumavolante @ 14:28
CriptoStanza: news
CriptoCommenti: alla fine del post!

BELLO BELLO BELLO il nuovo pezzo dell'Irenina Grandi!

Vero?

Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (2)
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domenica, 08 aprile 2007
CriptoLella: Dariafax @ 23:13
CriptoStanza: news
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Buonasera a Tutte!!!
Ho letto un annuncio su un settimanale un po' sfigato che diceva che in questa landa del web affittano mansarde con un'ottima vista e così mi sono subito precipitata!
Polpetta mi ha già fatto gli onori di casa ma spero di conoscere presto ciascuna di voi
Ciao di nuovo e BoNa To VaDa!!!!
D.
Verbale dell'assemblea condominiale: commenti (4)
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giovedì, 29 marzo 2007
CriptoLella: piumavolante @ 08:28
CriptoStanza: news, comunicazioni di servizio, sesso
CriptoCommenti: alla fine del post!

IMPORTANTE!!!

Da Repubblica.it

TECNOLOGIA & SCIENZA

Contrasta l'infezione del Papillomavirus.
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Tumore al collo dell'utero
è arrivato il vaccino per le ragazze

di ELENA DUSI

ROMA - Il vaccino contro il cancro del collo dell'utero è arrivato anche in Italia. Lo troveranno in farmacia tutte le donne dai 9 ai 26 anni. Le dodicenni, per disposizione del ministero della Salute, potranno averlo gratuitamente. Il vaccino Gardasil, prodotto dalla Sanofi Pasteur Msd e dalla Merck è in grado di impedire l'infezione del Papillomavirus, che è responsabile del 70 per cento dei casi di tumore del collo dell'utero oltre a diverse lesioni dell'apparato genitale esterno femminile.

"Questa certezza scientifica - ha detto ieri l'oncologo Umberto Veronesi - spalanca le porte alla prevenzione e offre speranze concrete di sconfiggere un tipo di tumore che fino a poco tempo fa era considerato un big killer".

Poiché il papillomavirus si trasmette per via sessuale, la strategia migliore consiste nel somministrare il vaccino alle ragazze che non hanno ancora avuto rapporti. Così si spiega la scelta delle dodicenni come fascia di età esentata dal prezzo del Gardasil, che è di 188,15 euro a confezione. La vaccinazione, che avviene tramite un'iniezione intramuscolare, deve essere ripetuta tre volte nell'arco di un anno, con il costo totale che diventa così di 564,45 euro.
"A dodici anni - spiega Giorgio Bartolozzi della commissione nazionale vaccini - in genere non si sono ancora avuti rapporti sessuali e in più le ragazze sono chiamate a fare i richiami delle altre vaccinazioni". Non tutte le Regioni si sono ancora adeguate alla misura che prevede la gratuità per le dodicenni, ma saranno comunque costrette a farlo entro la fine dell'anno.

Nel corso della vita, si stima che il 70 per cento delle donne entri in contatto con il papillomavirus. Il vaccino Gardasil è acquistabile negli Stati Uniti da giugno del 2006, è stato approvato dall'Unione europea il 20 settembre 2006. Finora la prevenzione era affidata al Pap-test, che permetteva di verificare la presenza di lesioni provocate dal virus. Le donne tra 45 e 54 anni in Italia eseguono regolarmente l'esame in otto casi su dieci. Ma nelle ragazze tra 25 e 29 anni questo tasso scende al 44 per cento. "L'arrivo del vaccino - ribadisce Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale - non deve indurci ad abbassare la guardia. il Pap-test rimane uno strumento insostituibile per la prevenzione del tumore".

In Texas intanto una legge potrebbe presto rendere obbligatoria la vaccinazione per le ragazze dagli 11 anni in poi. Ma le polemiche non mancano, visto che a sostenere la spesa dovrebbero essere le famiglie delle ragazze.
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